PESCARA – Il gup del Tribunale di Pescara Luca De Ninis ha condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione Pasquale Di Giovanni, 28 anni, molisano, per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana avvenuto la notte del 25 aprile 2012, nella zona dei Colli di San Donato, nella città adriatica.

L’accusa aveva chiesto la stessa pena.

Di Giovanni è stato riconosciuto colpevole di avere rapinato la donna e poi di averle sparato un colpo calibro 38 al volto, apparentemente senza motivo.

Gli investigatori arrivarono a lui nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Domenico Rigante, il 24enne ultrà del Pescara Calcio ucciso lo scorso primo maggio dopo l’irruzione in casa di alcuni rom.

Di Giovanni è infatti cugino dei cinque rom Ciarelli arrestati per il delitto del tifoso e lavorava nella scuderia della famiglia nomade, all’ippodromo di San Giovanni Teatino (Chieti).