CANISTRO – Altra, l’ennesima, puntata del corposo contenzioso sulle sorgenti Sant’Antonio Sponga e della più piccola Fiuggino nel comune di Canistro che vede contrapposti Regione Abruzzo, Comune e società Santa Croce che era concessionaria della più grande e che da qualche mese opera nello stabilimento marsicano imbottigliando acqua minerale dalla Fiuggino.

Il sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, ha emesso una ordinanza con la quale sospende per venti giorni l’attività relativa alla captazione dalla sorgente Fiuggino per mancanza delle autorizzazioni igienico sanitarie.

L’ordinanza è del 3 agosto scorso ed è stata notificata nella giornata di ieri.

La Santa Croce impugnerà l’atto.

Secondo molti la decisione del primo cittadino che ha ingaggiato una lotta senza quartiere contro il patron della Santa Croce, Camillo Colella, ha dell’incredibile perché l’amministrazione comunale invade il campo in una competenza non sua.

Il sindaco, nel documento, punta il dito contro Asl e Guardia di Finanza per non aver dato seguito allo stop all’attività. Da fonti della Santa Croce si apprende che “l’ordinanza del sindaco di Canistro è priva di legittimità: Di Paolo si attribuisce funzioni che non gli competono essendo ascrivibili solo ed esclusivamente alla Regione Abruzzo ai sensi della legge regionale n. 15/2002 e s.m.i..”.

Santa Croce, proprietaria dello stabilimento di Canistro e del marchio di livello nazionale, era concessionaria della sorgente fino alla revoca, poi impugnata, da parte della Regione Abruzzo con la quale è in atto un serrato contenzioso. Dopo essere stato costretto a licenziare i 75 addetti per lo stop all’attività, il sodalizio era tornato nei mesi scorsi ad operare e ad assumere di nuovo nello stabilmento di Canistro captando sorgente Fiuggino; mentre da oltre due anni la preziosa acqua della Sant’Antonio Sponga finisce nel fiume Liri causando un grave danno erariale.

In relazione alla concessione della sorgente principale, la situazione è di stallo visto che la Regione ha emesso un bando il 15 dicembre 2016 e che da quando nel marzo 2017 c’è stata l’assegnazione provvisoria a Norda Spa, tutto è in fase di stallo; anzi, il gruppo di acqua minerale ha messo in discussione l’azione della Regione impugnando due volte al Tar pronunciamenti legati all’ufficio Via.

E di contro non c’è traccia di iter per gli espropri dei torreni e per la realizzazione del nuovo stabilimento.

Ancora fonti interne alla Santa Croce sottolineano che “per una giusta e corretta informazione, la società esercita l’attività di imbottigliamento e commercializzazione dell’acqua minerale della sorgente Fiuggino sulla base delle autorizzazioni sanitarie i) prot. n. 4599 del 17.12.2001 n. 142; ii) prot. n. 09/05 del 04.02.2005; iii) prot. n. 4123 del 05.12.2007 n. 82/07 tutte rilasciate dal Comune di Canistro. Le sopra citate autorizzazioni sanitarie sono tutte valide ed efficaci tant’è vero che il Servizio preposto della Regione Abruzzo con nota del 28.06.2018 prot. 185087 ha rappresentato al Comune di Canistro la validità della predette autorizzazioni poiché l’Azienda era stata autorizzata prima dell’entrata in vigore della legge 64/2012, quando la competenza era esclusivamente del sindaco”.