L’AQUILA – “Non credo che reclamare la Sovrintendenza unica nella nostra città sia un’espressione di campanilismo, al contrario, significa assecondare le vocazioni e il ruolo dell’Aquila nel contesto regionale: capoluogo amministrativo ma anche punto di riferimento nel settore della cultura”.
Il consigliere regionale del Partito Democratico e presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture Pierpaolo Pietrucci si oppone con forza al decreto a firma del ministro Dario Franschini che stabilisce Chieti come sede abruzzese della nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Abeap) istituita con il decreto a firma del ministro Dario Franceschini.
A confermare la destinazione fino a qualche giorno fa ancora in bilico tra L’Aquila e Chieti è stata una nota ufficiale del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo in cui si specifica che nel capoluogo resterà “fino al 31 dicembre 2019, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere, istituita ad hoc per la ricostruzione, mentre Chieti sarà la sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, con esclusione, fino al 31 dicembre 2019 della città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere”.
“E’ vero che L’Aquila ospita la Sovrintendenza unica del cratere, ma questa si configura come una struttura per definizione pro tempore, eccezionale, nata in un contesto di emergenza – spiega Pietrucci – Terminata l’emergenza sarà necessario impostare la rinascita, e lo si potrà fare anche e soprattutto valorizzando i punti di forza. Credo, in estrema sintesi, che sia persino grottesco togliere all’Aquila il presidio naturale della struttura della Sovrintendenza. È pericoloso entrare nel territorio del tutto è possibile, significherebbe esporsi al rischio di vedere messi in discussione ogni volta i presidi istituzionali e amministrativi della nostra città, e lo stesso vale per le altre città capoluogo di regione. Non è accettabile che vi siano precedenti in questo senso”.
In aperta opposizione al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che non ha condannato la scelta del ministero, Pietrucci conclude: “Si tratta di fare un lavoro di mediazione e persuasione per rimediare a quello che non esito a definire un errore gravissimo. Lavorerò con i nostri punti di riferimento nazionali, a cominciare dalla senatrice Pezzopane, per esplorare i margini perché la scelta venga corretta, e all’Aquila venga assegnato il naturale presidio costituito dalla Sovrintendenza unica. Non è pensabile inoltre che si possa considerare come ipotetico riequilibrio l’installazione di un polo museale regionale a L’Aquila, visto che il capoluogo dispone già naturalmente di una rete di musei forte e autonoma”.






