CELANO – La procura della Repubblica di Avezzano (L’Aquila) ha aperto un’inchiesta sui fondi che il Comune di Celano ha destinato, negli ultimi anni, alla omonima società calcistica che, fino allo scorso campionato, ha militato in Seconda Divisione (oggi è in serie D) ed è presieduta dall’imprenditore Ermanno Piccone, padre del sindaco Filippo, senatore e coordinatore regionale del Pdl.
Nei giorni scorsi, il magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, ha fatto acquisire agli atti documentazione prelevata nel Comune dagli uomini della sezione di polizia Giudiziaria.
In particolare si cercherà di fare luce su un finanziamento di 500 mila euro, fondi che sarebbero stati dirottati per la ristrutturazione e interventi vari allo stadio comunale.
L’inchiesta sarebbe partita da esposti e denunce di alcuni esponenti della minoranza in Consiglio comunale.
PICCONE JR.: ”IL CONTRIBUTO C’E’ DAL 1992”
“Posso spiegare che il contributo alla società di calcio, indipendentemente da chi ne è a capo, è in essere, in maniera lineare e trasparente, dal 1992 e ha riguardato le amministrazioni di diverse estrazioni politiche che si sono succedute alla guida di Celano”.
Così il senatore Filippo Piccone commenta la notizia di un’indagine della procura di Avezzano su soldi pubblici che potrebbero essere stati erogati dal Comune alla società.
“Per quanto riguarda l’ultimo provvedimento in ordine di tempo – aggiunge Piccone – si trattava di garantire l’iscrizione della squadra di calcio al campionato di serie D”.
Il primo cittadino del centro marsicano spiega poi che “per consentire la regolare iscrizione nei termini previsti è stato raggiunto un accordo che prevedesse anche la realizzazione di lavori di adeguamento dell’impianto sportivo”.
“Siamo tranquilli e sereni e, se qualcuno intende procedere, che lo faccia”, ha chiuso Piccone.





