Le analisi di settore lo confermano: le aziende italiane, tanto quelle di grandi dimensioni quanto le PMI, sono ormai consapevoli del fatto che Excel non è un programma che può essere utilizzato per tutto, sicuramente non in chiave gestionale.

Per questo tipo di operazioni esistono attualmente delle soluzioni ad hoc e se fino a pochi anni fa risultavano standardizzate oggi non lo sono più: quando si tratta di scegliere il software gestionale giusto, appare imprescindibile puntare sulla personalizzazione, questo per una ragione molto semplice.

Ogni impresa presenta infatti processi, flussi di lavoro ed esigenze differenti, che difficilmente possono essere ricondotti a un unico modello operativo. Un software troppo rigido rischia quindi di costringere l’organizzazione ad adattarsi allo strumento, quando dovrebbe avvenire esattamente il contrario.

La personalizzazione consente invece di lavorare in maniera opposta, risultando un supporto efficace per costruire un ambiente gestionale più vicino alle caratteristiche dell’azienda, tenendo conto delle attività svolte, delle persone che utilizzeranno il programma e degli obiettivi da raggiungere. Un approccio che acquista ancora più valore quando l’impresa cresce e, insieme a lei, cambiano processi e necessità.

Cosa si intende davvero per software gestionale personalizzato

Quando si parla di personalizzazione a proposito di un software gestionale, non si fa necessariamente riferimento a un programma sviluppato da zero per una singola azienda. Le possibilità sono diverse e comprendono soluzioni custom, ma anche software verticali e piattaforme modulari, configurabili sulla base delle effettive necessità dell’impresa.

Un’opzione, quest’ultima, proposta dalle realtà più innovative del settore, come TeamSystem, particolarmente valida in quanto risulta capace di adattarsi ai processi aziendali senza i costi e i tempi di uno sviluppo completamente custom. Le versioni interamente su misura risultano invece da valutare soltanto per i casi più complessi o quelli in cui il business presenta esigenze molto specifiche.

Come orientarsi nella scelta

In entrambe le formule personalizzabili il punto di partenza di valutazione rimane lo stesso: l’analisi dei processi aziendali. Questi i fattori da considerare maggiormente prima di procedere nella preferenza verso un gestionale oppure un altro:

  • qualità e quantità delle attività devono essere gestite;
  • preparazione telematica di chi utilizzerà il programma;
  • strumenti già presenti in azienda;
  • eventuali esigenze che potrebbero emergere nel tempo.

Pertanto, occorre non perdere di vista il principio chiave di un software personalizzato: è sempre il programma a doversi inserire nel modo di lavorare dell’organizzazione (e non viceversa).

In quest’ottica, la personalizzazione può interessare funzionalità, moduli, flussi operativi e integrazioni con altri sistemi, con un livello di intervento differente a seconda delle caratteristiche e della complessità dell’azienda.

Alcuni settori di applicazione e i vantaggi di un gestionale personalizzato

Le soluzioni personalizzabili trovano applicazione in numerosi settori economici, dal commercio alla produzione, passando per edilizia, ristorazione, studi professionali, ecc.

Il vantaggio di disporre di software gestionali ad hoc risiede soprattutto in una maggiore efficienza a livello operativo ma anche strategico, con un impatto proficuo sul processo di decision making. Si assiste a un’integrazione dei processi, a un migliore controllo dei dati (e relativa affidabilità) e una scalabilità del programma nel tempo.

Questi vantaggi emergono soprattutto nelle versioni verticali e modulari, capaci di coniugare la specializzazione richiesta dal singolo settore con la possibilità di configurare funzionalità e strumenti secondo le esigenze dell’impresa. Tutto questo evitando di ricorrere necessariamente allo sviluppo di un software completamente custom, che denota costi mediamente più alti.