SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Offrire uno spazio di opportunità per dare origine a relazioni significative tra persone, famiglie, generazioni e servizi, in collegamento attivo con l’associazionismo e il volontariato del territorio di distretto, in un’ottica di prevenzione dei fattori di rischio e di emarginazione.
È l’obiettivo dei Centri per le famiglie che sono stati attivati nei comuni di San Demetrio ne’ Vestini e di Castelvecchio Subequo (L’Aquila), afferenti all’Ambito sociale 13 Sirentina, a seguito di partecipazione all’avviso pubblico promosso dal Dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione Abruzzo.
L’inaugurazione è prevista oggi, alle 16,30, alla sala Aurora di San Demetrio, e domani alla stessa ora nella sala Padre Pio di Castelvecchio, alla presenza dei sindaci, Silvano Cappelli e Pietro Salutari, e del commissario della Comunità montana Sirentina Luigi Fasciani.
Ogni Centro ha come obiettivi specifici quelli di informare e orientare le famiglie sui servizi e le risorse del territorio; promuovere il benessere delle famiglie attraverso diversi servizi di sostegno alle competenze genitoriali, attivando forme di protezione sociale anche delle famiglie che presentano scarsi supporti parentali; favorire lo sviluppo delle risorse della comunità attraverso forme di auto mutuo aiuto; integrare e potenziare le attività dei servizi territoriali e specialistici in un’ottica di prevenzione del disagio familiare e dei bambini; promuovere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà nelle comunità locali.
Le attività proposte dai Centri sono front office (attività di sportello, con apertura 3 volte la settimana per due ore per sede), ludoteca (attività di laboratorio in spazi dedicati e attrezzati per incontri tra adulto e bambino attraverso l’animazione ludica, aperto 3 volte la settimana per 2 ore per sede), counselling (alla coppia, alla famiglia, sostegno alle competenze genitoriali,ai singoli e alle coppie, ai nonni), mediazione familiare, consulenza psicologica e psicoterapia familiare, consulenza legale, incontri tematici di gruppo per adulti, per minori e per le coppie.
E ancora, centro di ascolto sulla violenza di genere, centro di ascolto per uomini maltrattanti (progetto sperimentale), progetto Adotta una Famiglia (reperire sul territorio famiglie che si rendono disponibili ad aiutare, affiancandole, nuclei familiari in difficoltà a seguito di attività di formazione per le famiglie, almeno tre giornate) e gruppi di auto mutuo aiuto.






