PESCARA – Contro l’emergenza smog, che crea problemi anche nelle città costiere, a Pescara al via le targhe alterne: il provvedimento sarà in vigore dal 12 gennaio al 31 marzo, ogni martedì (stop alle dispari) e giovedì (pari), dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, su tutto il territorio comunale.

A Pescara, solo tra dicembre e gennaio, sono stati registrati 24 superamenti, con qualità dell’aria ‘pessima’. Giornata ‘nera’ il 2 gennaio: dati negativi in tutte le stazioni di monitoraggio e record Pm10 a 97 microgrammi per metro cubo.

L’ordinanza che introduce le targhe alterne è stata firmata ieri dal sindaco Marco Alessandrini, non senza polemiche.

A protestare non sono solo i commercianti, ma anche parte della maggioranza in Comune.

Il provvedimento può essere sospeso nel caso in cui dovessero cambiare i dati sull’inquinamento. Contestualmente alle targhe alterne arriveranno il contingentamento dei riscaldamenti (da 20 a 19 gradi), una maggiore frequenza del lavaggio delle strade e la riduzione della velocità massima nelle aree urbane.

“Ci siamo mossi – spiega il sindaco – perché riteniamo che la lotta allo smog, la riduzione delle emissioni non siano optional, ma necessità, in quanto la qualità dell’aria ha raggiunto livelli preoccupanti”.

“L’ordinanza – dice il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Enzo Del Vecchio – incide sul concetto di mobilità dentro la città. Stiamo lavorando a una pianificazione del Piano urbano del traffico (Put) che ci consentirà di avere una visione nuova e diversa della città, con piste ciclabili, zone pedonali e limitazioni, ma in funzione coordinata”.