L’AQUILA – Atteso per le 12 di oggi, slittato ora dopo ora, non è arrivato il parere, imprescindibile, del collegio dei Revisori dei conti, composto dai commercialisti Mario Del Vecchio, Lucia Romano e Angiolino Di Francesco sul bilancio di previsione della Regione Abruzzo, una manovra da 6 miliardi, che andrà approvata rigorosamente entro il 31 dicembre, pena l0 scattare dell’esercizio provvisorio e spese contingentate e solo per le voci fondamentali.

Questo significa che, con sempre meno tempo a disposizione, è stata annullata la seduta di esame della manovra in prima commissione bilancio, prevista oggi pomeriggio. E se ne riparlerà domani. sempre che il benedetto parere arrivi.

La Commissione Bilancio di questa mattina ha dato il via libera al solo Milleproroghe.

A quattro giorni dalla scadenza dei termini per approvare i due documenti entro fine anno evitando il ricorso all’esercizio provvisorio, non si sa insomma come la maggioranza di centrodestra procederà in quella che si annuncia una vera e propria maratona negli ultimi giorni del 2022.

Del resto la legge di Bilancio è stata approvata dalla Giunta solo il 19 dicembre, e inviata ai revisori in tarda serata. Per regolamento i revisori hanno 10 giorni di tempo lavorativi per esaminare il corposissimo documento, e dunque tolto Natale e Santo Stefano, giorni festivi, anche loro hanno avuto finora pochissimo tempo per portare a termine il loro compito Da qui il ritardo.

Lo conferma ad Abruzzoweb Mauro Febbo, capogruppo di Forza Italia, “l’approvazione del documento da parte della giunta è arrivato solo il 19 dicembre, e questo sta causando un contestuale ritardo ai lavori del consiglio, che non ci darà purtroppo la possibilità di apportare miglioramenti in aula e nelle commissioni”.

Assicura però Febbo: “all’esercizio provvisorio non ci arriveremo, in nessun caso, perché sarebbe un danno di immagine che non è giusto che gli abruzzesi subiscano”.

In base al cronoprogramma, che rischia un nuovo aggiornamento, è fissata a giovedì 29 dicembre la convocazione del consiglio, per l’esame del Defr, della “Nota di aggiornamento” e della legge “milleproroghe”, mentre nel pomeriggio inizierà, dalle 15, la discussione sul testo finale della “Legge di stabilità” e sul “Bilancio di previsione 2023-2025”. Come da cronoprogramma i lavori potranno proseguire anche venerdì 30 dicembre, entro le ore 18. Poi gli uffici dovranno avere tempo di lavorare al testo definitivo che va promulgato entro l’anno. Anche qui con una corsa contro il tempo, tenuto conto che il 31 dicembre è sabato, giorno festivo.

Le opposizioni di centrosinistra e del M5S denunciano da giorni il grave ritardo e caos e confusione, l’assoluta mancanza di condivisione delle partii sociali oltre al mancato arrivo del parere dei revisori: un ostacolo formale per il licenziamento di Bilancio e Finanziaria.

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, proprio in una intervista ad Abruzzoweb aveva assicurato che i tempi sarebbero stati rispettati e avvisa le opposizioni di centrosinistra e Movimento 5 stelle: “l’atteggiamento giusto non è quello già di minacciare di presentarsi in aula con 5mila, 10mila, un milione di emendamenti, sapendo perfettamente che il regolamento consente alla maggioranza di superare queste stupide e sterili forme di ostruzionismo”. Ovvero alla malaparata la maggioranza farà scattare la “tagliola”, che limita il numero di emendamenti che possono essere presentati e contingenta i tempi del dibattito. Marsilio ha accusato la minoranza di voler fare solo “commedia”, invitandola piuttosto ad essere “più seria, a suo stesso vantaggio, rendendosi più comprensibile, facendo proposte chiare, puntuali e percorribili, su cui siamo pronti a confrontarci nel merito ed eventualmente ad accoglierle”. Infiammando ancor più gli animi.

“Nonostante i fondi ci siano e quindi il licenziamento di Bilancio e Finanziaria ci sarebbe potuto essere senza problemi e con la giusta tempistica, in questa sessione si registra per la prima volta nella storia della Regione il mancato coinvolgimento delle parti sociali che protestano per questo. E non ci sono ragioni: forse è colpa dell’assessore fantasma Liris che nominato assessore non si è ancora dimesso”,  denuncia oggi il capogruppo del Pd in ​​Consiglio regionale, Silvio Paolucci,

“Non ci sarà condivisione: il Centrodestra abruzzese è nel caos e nella confusione e sta copiando il governo nazionale che a Roma sta facendo la stessa cosa. E non sappiamo quando inizieremo l’esame visto che manca il parere dei revisori dei conti. Lavoriamo al buio e alla fine la discussione si ridurrà a 24 ore. Non era mai accaduto. Comunque, noi continuiamo a difendere gli interessi degli abruzzesi”,  conclude Paolucci.

Il consigliere dem Pierpaolo Pietrucci, è tornato oggi ad attaccare:  “Un vero S-Bilancio quello che si affronta in queste ore in Consiglio regionale. Un documento completamente sbilanciato, insufficiente e sbagliato per tanti motivi. E arriva con un ritardo così grave da mettere l’Abruzzo a rischio di andare in esercizio provvisorio”. Un  bilancio “scritto senza alcun confronto sociale: sindacati, imprese, associazioni professionali, l’intero sistema produttivo abruzzese è stato ignorato e immagino che Marsilio, affetto da cronica allergia al dialogo, lo consideri un vanto!”

Continua ad attaccare anche il Movimento 5 stelle, che con  Domenico Pettinari, ha osservato che “lo stanziamento di  5 milioni di euro per le famiglie per il caro energia non esiste, e quei fondi di conseguenza non ci sono. Inoltre, nelle pieghe del Bilancio si sono trovati milioni per il Napoli calcio, per i prossimi anni, ma 0 euro per i malati oncologici e questo grida vendetta”. “Altro aspetto paradossale – aggiunge – riguarda polizia locale e sicurezza urbana, temi tanto cari al centrodestra che nella realtà però non ha messo nessuna risorsa su questi capitoli. Per quanto riguarda il Milleproroghe poi mi sembra evidente che siamo di fronte a una grande legge di deregolamentizzazione molto pericolosa. Mi riferisco in particolare alla proroga del termine per la regolamentazione delle opere idrauliche che passa dal 2022 al 2023. Questo deve farci riflettere e dovremmo ricordarcelo quando poi dovremo fare i conti con i tragici eventi calamitosi che, ahimè, colpiscono il nostro territorio”.

Difende a spada tratta la manovra la maggioranza, con il presidente Marsilio, di Fratelli d’Italia,   che tra le misure ricorda  i circa 3,5 milioni di euro nel triennio per esentare tutte le onlus, le associazioni di volontariato e le organizzazioni non lucrative dal peso di pagare l’Irap, i 4 milioni in più per pagare tutte le borse di studio agli studenti universitari, gli  11 milioni di euro per la  Protezione civile, che “verranno utilizzati per completare le programmazioni e le progettazioni sulla prevenzione, per i piani valanghe, per i piani delle dighe, come chiesto da una recente direttiva, per garantire la massima sicurezza”. I 20 milioni per il dissesto idrogeologico, i 30 milioni in più nel triennio per la copertura delle spese del trasporto pubblico locale.

Marsilio poi sfata il mito dell’esistenza di un “tesoretto”, da svariate decine di milioni, liberate dalla fine del pagamento di una cartolarizzazione, visto che “le risorse disponibili andranno semplicemente a compensare le mancate entrate fiscali, dovute alla crisi pandemica e poi al caro energia, di ben 20 milioni di euro, e anche i mancati trasferimenti da parte dello Stato, negli ultimi tre anni, che dovevano sostenere le regioni per l’aggravio di spesa, in particolare quella sanitaria, generato anche qui dall’emergenza pandemica”

Dunque, par di capire, non ci saranno i soliti copiosi fondi a pioggia di fine anno, decisi dai consiglieri, a vantaggio dei loro territori e cerchie elettorali, e o sarà più che altro una pioggerellina.

SOSPIRI: “APPROVATO IL MILLEPROROGHE, DOMANI ATTESO PARERE DEI REVISORI”

Approvato dalla Prima Commissione Bilancio il progetto di legge “Milleproroghe”, il documento che proroga una serie di disposizioni legislative e contiene altre norme settoriali.

“Ringrazio il presidente della Commissione Bilancio Montepara per aver condotto con autorevolezza la seduta odierna ed anche la minoranza per il contributo offerto – commenta il presidente dell’Assemblea Lorenzo Sospiri – quello di oggi è un primo provvedimento che viene incontro a cittadini, imprese ed enti locali che cercheremo di sostenere ulteriormente nella seduta dedicata al bilancio regionale”.

Oltre ad una serie di proroghe “tecniche” come quella del “Piano Casa” che viene spostato al 31 dicembre 2023, quella dei commissari liquidatori delle Comunità montane che decadono il 31 dicembre 2023, la proroga al 1 gennaio 2024 dell’entrata in vigore della legge che introduce la “la Carta di Servizio” per il commercio ambulante su aree pubbliche, il provvedimento legislativo ha recepito una serie di emendamenti in aula.

“Sono contento della norma con la quale abbiamo stabilito che gli eventi culturali di cui alla legge 55/2013 che ci erano stati proposti nello scorso novembre da comuni, enti pubblici e privati, e che non hanno trovato copertura nello stesso 2022 saranno coperti con i fondi del Consiglio regionale nell’annualità 2023”.

“In materia di semplificazione- aggiunge Sospiri – abbiamo approvato un’interpretazione autentica della legge sugli accreditamenti delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private che da adesso dovranno ottenere una sola autorizzazione all’esercizio in quanto la stessa si intende riferita al complesso della struttura e non ai singoli professionisti che vi operano come collaboratori. Un aiuto concreto per alcune categorie professionali come i dentisti”.

“Infine – aggiunge – abbiamo modificato il termine per il recupero ai fini residenziali dei sottotetti stabilendo che tale possibilità è possibile per  i vani e locali accessori esistenti al 31.12.2021”.

“I lavori consiliari sono stati aggiornati a domani, quando – si augura Sospiri – arriverà il necessario parere dei revisori dei conti sui documenti contabili regionali”.