CHIETI – Rinviato, all’ultimo momento e a data da destinarsi l’incontro di domattina a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Sixty.
L’atteso vertice, fortemente caldeggiato dall’intera classe politica locale per tentare di fare chiarezza sul futuro del gruppo tessile e dello stabilimento teatino dopo l’acquisizione da parte dell’asiatica Crescent Hide Park, è saltato perché il Ministero ha ricevuto comunicazione all’ultimo che nessuno della nuova proprietà si sarebbe presentato.
I sindacati ne hanno ricevuto la comunicazione da Confindustria Chieti questa sera, quando avevano già chiesto l’autorizzazione per portare a Roma anche i lavoratori Sixty ed erano riusciti a riempire due pullman che sarebbero partiti domattina presto alla volta della capitale.
Sull’acquisizione da parte della Crescent Hide Park, avvenuta la scorsa estate senza che né i sindacati né i lavoratori ne abbiamo mai avuto alcuna notizia ufficiale, scende, dunque, una volta di più un fitto velo di mistero.
Da tempo le organizzazioni sindacali chiedono di poter incontrare la nuova proprietà per sapere quale sarà il futuro dello stabilimento teatino di via Piaggio dove, attualmente, su 405 dipendenti ben 110 sono in cassa integrazione lunga e un’altra sessantina in cassa integrazione a rotazione.
Tra i lavoratori, dopo la notizia dello slittamento dell’incontro, sono saliti tensione e malcontento. Domani ci sarà un’altra giornata di sciopero ma si temono altri gesti clamorosi, come quello dei due rsu che per tre giorni e quattro notti hanno occupato lo show room aziendale.





