PESCARA – “Dopo anni di attesa, è il momento di trasformare gli impegni in fatti concreti. La riunione odierna rappresenta un passo importante nella direzione giusta, ma adesso occorre imprimere un’accelerazione decisiva per sbloccare una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo”.
Così, in una nota, il consigliere regionale Pd Antonio Di Marco al termine della riunione da remoto, che si è svolta questa mattina, dedicata alla situazione del sito minerario “Imbocco Pilone”, alla quale hanno partecipato i rappresentanti della Regione, i dirigenti competenti, i legali incaricati e il sindaco di Abbateggio (Pescara), Gabriele Di Pierdomenico.
“Nel corso dell’incontro – spiega – è stato definito un percorso operativo che prevede, entro il prossimo 15 luglio, la verifica della disponibilità della seconda impresa classificata a subentrare nell’esecuzione dei lavori, dopo le note vicende che hanno interessato la precedente ditta, e l’accertamento della disponibilità delle risorse economiche residue necessarie per completare l’intervento di messa in sicurezza”.
“Un ulteriore tavolo di verifica è già stato fissato per il 27 luglio – riferisce Di Marco – . Ringrazio tutti i soggetti istituzionali coinvolti per la disponibilità, la serietà e lo spirito di collaborazione dimostrati. È positivo che si stia lavorando insieme per individuare una soluzione amministrativa che consenta di utilizzare le risorse già disponibili e far finalmente partire un intervento atteso da anni. La questione va ben oltre il semplice completamento di un’opera pubblica. La messa in sicurezza dell’Imbocco Pilone riguarda non solo Abbateggio, ma interessa l’intero comprensorio della Maiella, coinvolgendo anche realtà come Caramanico Terme. Restituire questo sito alla piena fruibilità significa creare nuove opportunità di valorizzazione turistica, culturale e ambientale, con ricadute concrete sull’economia locale e sulle attività che vivono di accoglienza e turismo sostenibile”.
“Adesso è fondamentale che il cronoprogramma venga rispettato e che le verifiche previste portino rapidamente allo sblocco definitivo dell’intervento. I territori non possono più permettersi ulteriori rinvii: cittadini, amministrazioni e operatori economici attendono risposte concrete. Questa è una sfida che riguarda il futuro dell’intera area e che va affrontata con determinazione fino al raggiungimento dell’obiettivo”, conclude.






