TERAMO – “La riapertura della chiesa della Santissima Annunziata rappresenta un momento importante per l’intera comunità, alla quale oggi viene restituito non solo un luogo di culto, ma anche di incontro: uno spazio per le nuove generazioni, con la speranza che riscoprano le proprie origini, e che venga ricreato quel collegamento generazionale, che si è allentato con il sisma”.
Questo l’augurio che il vescovo della diocesi Teramo-Atri, Monsignor Lorenzo Leuzzi, ha voluto rivolgere ai tanti fedeli presenti, a margine della cerimonia di riconsegna, nei giorni scorsi, del luogo sacro nel cuore del centro storico di Teramo, lesionata a seguito dei terremoti del Centro Italia 2016-2017 e messa in sicurezza. I lavori sono stati eseguiti dalla teramana Polisini Srl, azienda impegnata anche nella ricostruzione dell’Aquila.
L’evento chiude un mini ciclo di interventi di messa in sicurezza e ricostruzione delle chiese nelle 26 diocesi coinvolte in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: in provincia di Teramo sono 13 le chiese che in 8 mesi sono state riaperte al culto, in alcuni casi in parte perché in attesa dell’intervento strutturale, con procedure di gara seguite dalla Curia, stazione appaltante in base alla legge 189 del 2016, che ha assegnato finanziamenti complessivo per circa 1,5 milioni di euro.
Visibile l’emozione dei fedeli che hanno partecipato alla cerimonia con il naso all’insù per ammirare i lavori: “È stato un momento davvero importante per tutta la Diocesi”, ha tenuto a sottolineare il Vescovo.
“La chiesa dell’Annunziata è stato un luogo dove tanti giovani e tante generazioni di teramani si sono formati non solo nella vita di preghiera, ma anche nel senso di comunità. Per questo ho avuto il forte desiderio di veder rinascere e rivivere questo luogo. Non dimentichiamo, poi, che in questa chiesa c’è l’adorazione eucaristica quotidiana e, con la restituzione dell’Annunziata ai fedeli, torna la possibilità di ritrovarsi per un momento di incontro, poiché sono stati predisposti degli spazi che saranno nella disponibilità di tutti – ha aggiunto Monsignor Leuzzi – Sono davvero molto soddisfatto da questo punto di vista, il mio augurio è che la Santissima Annunziata, come altri luoghi sacri, diventi un centro culturale soprattutto per i giovani. La chiesa fa parte di un complesso che ospita anche un collegio universitario e si tratta di un ulteriore elemento che può contribuire alla realizzazione del mio desiderio”.






