L’AQUILA – Il tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro dei 264mila euro nei confronti dell’ingegnere del Comune dell’Aquila Mario Corridore, indagato per truffa ai danni dello Stato e corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio insieme alla figlia Ilaria e all’imprenditore trevigiano Aldo Tasca.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale, su richiesta del pm, aveva disposto un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente.
I giudici hanno accolto la richiesta dei legali della famiglia Corridore, Lorenzo Cappa e Francesco Camerini, per cui le somme sottratte dovranno essere restituite.
Non è stata depositata la motivazione del provvedimento, cosa che il collegio si è riservato di fare nei prossimi giorni. Una prassi abbastanza frequente nei complessi casi giudiziari che a vario titolo riguardano la ricostruzione.
Secondo le accuse Corridore, funzionario comunale e amministratore del condominio interessato dalla ricostruzione post-sisma, in virtù di tali pubbliche funzioni, avrebbe “pilotato l’assegnazione dei lavori edili per un importo complessivo di circa nove milioni a un’impresa trevigiana e la nomina della figlia al ruolo di progettista e direttore dei lavori”.
La motivazione è molto importante per capire se le tesi dei giudici del Riesame contestano in radice, o meno, le valutazioni finora fatte da Procura, Finanza e giudice per le indagini preliminari. Ora gli atti tornano alla Procura.






