TERAMO – Apprensione per le condizioni delle scuole a Teramo, a seguito del terremoto del 30 ottobre scorso.
“Siamo il futuro, metteteci al sicuro”: è lo slogan che ha accompagnato la manifestazione del 14 novembre di studenti e genitori del Comitato nato per chiedere la sicurezza nelle scuole cittadine dopo lo sciame sismico che sta interessando il centro Italia.
Le lezioni sono ricominciate dopo quasi quindici giorni di stop necessari a consentire le verifiche da parte dei tecnici, ma è ancora molto indietro lo stato di attuazione del piano “Scuole d’Abruzzo-Il futuro in sicurezza”, varato all’indomani del sisma del 2009 e che in città prevede interventi a diversi edifici scolastici tra cui l’Itc “Comi” e i licei “Einstein” e “Delfico”.
In quest’ultimo, in particolare, che ospita circa mille studenti, “sono state fatte delle analisi nel mese di luglio, per la messa in sicurezza dell’edificio su indicazione del Ministero che ha stanziato delle risorse ad hoc” spiega la dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo, e “lavori straordinari sono stati eseguiti sia durante l’estate che ora, da parte della Provincia per importi di circa 250mila euro”.
La dirigente si dice tranquilla, pur sottolineando di non essere un tecnico, perché sono state effettuate “anche analisi sui solai, con interventi sempre tempestivi” sia dopo il terremoto del 24 agosto che all’indomani di quello più recente del 30 ottobre vicino Norcia (Perugia) che ha avuto grandi effetti nel Teramano.
“Ho tutti i documenti e chi vuole può vederli, è stata fatta un’analisi severissima da parte della Protezione civile nazionale e della Provincia”, afferma la Di Giampaolo.
“Mi attengo ai documenti che mi hanno rilasciato che dicono che la scuola è sicura, li ho raccolti in una cartellina, dalle verifiche post-terremoto del 30 ottobre l’edificio è stato classificato A”, aggiunge.
Risulta intanto ancora in fase di progettazione, secondo il report dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), che approva i progetti di cui sono enti attuatori i Comuni e, come in questo caso, le Province, l’intervento da 1,1 milione di euro previsto dal piano “Scuole d’Abruzzo”.
Quello del “Delfico” è un edificio storico, “la Provincia – chiosa la preside – sta progettando in base anche a queste ultime analisi interventi di alto livello”.




