L’AQUILA – Alle aziende che si occupano di innovazione e che avviano la realizzazione di Data Center è riconosciuto un esonero di dieci anni dal pagamento dei corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di sistema.
La proposta è contenuta in un emendamento al “decreto Rilancio” che ha come primo firmatario Antonio Martino, il deputato pescarese di Forza Italia eletto nel collegio uninominale dell’Aquila.
La proposta ha l’obiettivo di agevolare il processo di rilancio delle attività economiche nel territorio del cratere sismico aquilano, favorendo in particolare lo sviluppo dell’economia digitale.
“Il completamento delle infrastrutture informatiche nella suddetta area individuata – si legge nell’emendamento – ha la precedenza nell’accesso ai finanziamenti pubblici previsti dalla normativa vigente per la realizzazione dei programmi per la realizzazione della banda ultralarga. Per l’accesso ai benefici di cui al presente comma gli interventi agevolati assicurano l’utilizzo delle migliori tecnologie, in termini di efficienza energetica ed ambientale, degli edifici e degli impianti, nonché in termini di adozione di misure antisismiche. A tal fine, nella predisposizione dei progetti di intervento, i proponenti redigono specifici capitolati, indicanti le metodologie applicate e i risultati che si intendono conseguire”.
Martino rilancia un progetto che aveva già annunciato in passato, fare dell’Aquila e del suo comprensorio un distretto digitale puntando sulla realizzazione di data center, i centri di elaborazione dati (Ced) che costituiscono l’infrastruttura informatica di base usata da aziende private e enti pubblici.
L’idea è di fare dell’Aquila la capitale dei big data, anche seguendo la scia di bandi nazionali.






