L’AQUILA – “Trovo assolutamente sbagliate, non a mio avviso giustificabili, le affermazioni pesanti del Prefetto sulla situazione del centro storico”. 

Lo scrive sulla sua bacheca Facebook il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in riferimento a quanto dichiarato dal prefetto, Francesco Alecci, oggi pomeriggio sulle condizioni del centro storico dell’Aquila nei giorni del sisma che ha colpito il centro Italia distruggendo interi comuni come Amatrice (Rieti), provocando centinaia di vittime e impaurendo anche parte della popolazione dell’Aquila ancora terremotata dal 2009. 

“Come affermato dai tecnici comunali e come riconosciuto dallo stesso vice sindaco dell’Aquila, l’amministrazione comunale è consapevole che si debba dare corso quanto prima a degli interventi per la reale messa in sicurezza di vaste parti del centro storico del capoluogo che, oggi, presentano un tasso di pericolosità che io prefetto giudico eccessivo”, le parole di Alecci rilasciate all’Ansa.

La replica di Cialente è arrivata in serata. 

“Mi spiace non aver potuto partecipare, sostituito dal vice sindaco, Nicola Trifuoggi, alla riunione del 24 agosto presso la Prefettura – ha scritto il sindaco – ma ero impegnato ad Amatrice. Nella giornata di domani, al ritorno dai funerali di Stato, potrò tranquillizzare i cittadini aquilani. Il tutto nella speranza che ciascuno si assuma le proprie responsabilità, come noi abbiamo sempre fatto. Molto nasce da un pesante equivoco per un atto sbagliato di un funzionario, sul quale si è aperto un procedimento di verifica. L’atto è stato trasmesso erroneamente dal Comandante della Polizia municipale Ernesto Grippo alla Prefettura, senza verificarlo con il dirigente, suo collega”.

“Ho appena respinto le dimissioni del dottor Grippo poiché ritengo che nella vicenda vi siano stati anche errori da parte di amministratori”, ha proseguito il sindaco.

“La situazione è costantemente sotto controllo da sempre. Anche oggi siamo intervenuti sula Chiesa di San Paolo.
Sono anni che il centro storico è stato aperto. Oggi è assolutamente più sicuro di prima. In alcuni tratti, come quello dove ha sede la Prefettura è addirittura più sicuro di prima del sisma”, ha concluso il primo cittadino aquilano.