TERAMO – Accelerazione per la ricostruzione privata nel comune di Teramo dove, nel periodo che va dal 13 al settembre, sono stati emanati 13 decreti di concessione dei contributi, per una somma complessiva erogata di oltre cinque milioni di euro.
I dati, si legge sul quotidiano Il Centro, sono quelli comunicati dal sindaco, Gianguido D’Alberto, che sottolinea come a distanza di cinque anni dal terremoto che ha dustrutto il centro Italia, per la prima volta sia stato superato il 50% di pratiche concluse.
In particolare, su un totale di 528 domande tutte istruibili presentate dal 2017 a oggi, nel mese di settembre quelle concluse erano 266, per un totale di 211 decreti di concessione di contributi emanati (a cui si aggiungono tre pratiche in gara e per le quali, a breve, dovrebbe arrivare il relativo decreto). Circa 31 milioni di euro per la ricostruzione leggera, su un totale di 88 milioni in tutto il cratere, e 27,2 milioni per la ricostruzione pesante, su un totale di 62 milioni nel cratere.
In totale, precisa D’Alberto, per la ricostruzione privata sono ad oggi arrivati “58,2 milioni di euro su un totale di 150 milioni per tutto il cratere», commenta. Sempre secondo il primo cittadino, inoltre, “delle 262 pratiche restanti solo 17 sono negli uffici comunali, che dunque le smaltiscono con una rapidità straordinaria”.
il cambio di passo è, in realtà, avvenuto già a inizio anno. Si legge ancora sul quotidiano Il Centro che, infatti, dal 2017 al 31 dicembre 2020, infatti, a Teramo erano state 133 le pratiche concluse (esattamente lo stesso numero evaso nei nove mesi nel 2021) e 102 i decreti (solo quest’anno sono stati 109).
Una seconda accelerata alla ricostruzione, stavolta pubblica, dovrebbe inoltre arrivare entro il 2022. Lo ha confermato lo stesso sindaco D’Alberto, ieri mattina al sopralluogo per fare il punto della situazione dei lavori al duomo, insieme al vescovo Lorenzo Leuzzi, alla ditta incaricata e al direttore dell’Usr Vincenzo Rivera.






