L’AQUILA – Tanto rumore per nulla: da quanto si apprende sarebbe stata trovata la quadra per l’elezione, prevista oggi pomeriggio, del nuovo coordinatore dei  dei sindaci del cratere 2009. Sarà tranne clamorose sorprese Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli, in quota centrosinistra,  che sarà affiancato come vice dal sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, espressione del centrodestra.

Cariche molto ambite, per un ruolo di cinghia di trasmissione tra Comuni e Ufficio speciale ricostruzione comuni del cratere (Usrc) di Fossa, in vista anche dell’utilizzo delle ingenti risorse del Pnrr.

Non c’è però unanimità tra i 56 sindaci che dovranno esprimere il loro voto:  la nomina ha creato nelle ultime settimane non poche tensioni nel  Tavolo di Coordinamento delle aree omogenee, dopo che non si è raggiunto il numero legale nell’assemblea elettiva del 10 agosto per la nomina di una carica vacante da quasi un anno, da quando non è stato rieletto, a ottobre 2020, il sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo.  Coordinatore pro-tempore è da allora il sindaco più anziano dell’assemblea, Lanfranco Chiola, primo cittadino di Cugnoli.

Parte dei sindaci, in particolare quelli dell’altopiano delle Rocche,  sono contro all’accordo tra sindaci di area centrodestra e quelli di centrosinistra, con la nomina di Anastasio e Giorgi, tra l’altro sindaci entrambi dell’alta valle dell’Aterno, e dunque questo uno degli argomenti, con un evidente squilibrio territoriale.  Tra i papabili a coordinatore del fronte ora evidentemente minoritario, Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca di Mezzo. Il fronte contrario sarebbe però minoritario, c’è chi dice di circa una decina di primi cittadini.

La vicenda è stata segnata anche dalla polemica tra Michele Fina, segretario regionale del Pd e il sindaco Chiola, con Fina che ha accusato il coordinatore protempore di “fare melina” e ritardare la nomina.