L’AQUILA – “Bene il via libera all’emendamento che estende il superbonus anche al cratere sisma 2009, anche se restano fuori quei progetti e lavori che erano stati presentati prima del decreto di marzo 2024. Per quello che riguarda poi i 600 milioni di euro per la ricostruzione post sisma per l’annualità 2026, come pure per la proroga dei cococo, di fatto non ci saranno risposte nel Dl economia, e resta l’incertezza…”.

Un giudizio con luci ed ombre, quello di Gianni Anastasio, sindaco di Pizzoli di area Pd e coordinatore dei sindaci del cratere sismico 2009, sull’esito della maratona notturna il commissione Bilancio del senato, dove si sono chiusi i giochi sugli emendamenti che domani saranno inseriti nel Dl Economia.

Emendamenti relativi al sisma 2009, presentati dai senatori abruzzesi Guido Liris, capogruppo FdI della stessa commissione e da Etel Sigismondi, segretario regionale del partito. Con questo esito: disco verde all’emendamento per l’estensione del superbonus al 110% per il cratere sismico 2009, mentre per i 600 milioni mancanti per la ricostruzione per l’annualità 2026, sarà approvato un ordine del giorno vincolante, in attesa che saranno calcolate con esattezza e individuate le risorse con la ricognizione contabile che avverrà necessariamente a fine anno. Rinviato al prossimo provvedimento utile, ma con pareri positivi dei ministeri, quello relativo alla stabilizzazione dei 150 precari interinali della Asl provinciale dell’Aquila, mentre per i precari dei comuni impegnati nella ricostruzione le risorse saranno trovate in quelle già disponibili della Struttura tecnica di missione. Rinvio anche per l’emendamento che proroga l’apertura dei tribunali “minori” abruzzesi, che sarà con ogni probabilità inserito nel decreto ‘Pnrr e giustizia’ che sta approdando in Consiglio dei Ministri. Niente da fare, oggi per l’emendamento per la stabilizzazione dei ricercatori universitari aquilani e abruzzesi, e per quell0 sulla tassazione sulla plusvalenza degli gli immobili danneggiati dal sisma.

Se ad Abruzzoweb, comprensibilmente, lo stesso Liris ha posto l’accento sui risultati positivi, non è del tutto d’accordo Anastasio.

“Per quello che riguarda il superbonus – spiega Anastasio -, il risultato atteso è stato portato a casa, e con un plafond di 70 milioni di cui circa 20 milioni impegnati e altri 50 milioni liberi, e avremo la possibilità di poter completare i lavori entro la fine dell’anno 2026. Ma c’era anche un altro emendamento che invece non è stato accolto, e sono così rimasti fuori tutti quei progetti, quei lavori che erano coperti dal super bonus presentati prima del decreto di marzo 2024, che erano partiti prima. Paradossalmente quelli che sono partiti dopo, adesso sono più favoriti, gli altri avranno a disposizione solo pochi mesi per concludere i lavori, perché a dicembre verranno meno tutte le agevolazioni”.

Per quanto riguarda poi i 600 milioni per la ricostruzione post sisma: “ci saremmo aspettati lo stanziamento già nel Dl economia, ora al di là dell’odg, non abbiamo ancora certezze, rischiamo di di arrivare corti, nel senso che i soldi che metteranno a disposizione, si presume a questo punto nella finanziaria di dicembre, potrebbero non essere sufficienti per continuare a portare avanti tutte quelle attività del 2026”.

Inoltre, “abbiamo più volte sollevato il problema rappresentato dai sottoservizi: in questo caso sarebbe necessario partire subito con le progettazione, ma ad oggi non ci sono risorse certe, e tutto resta bloccato”.

Infine i cococo: “anche in questo caso, ad oggi nessuna certezza, quel milione di euro sarà davvero  reperito nelle economie della Struttura di missione? Ad oggi sappiamo che quei soldi non ci sono,  e senza queste professionalità la ricostruzione post sisma rischia di bloccarsi, sarebbe una catastrofe. Credo dunque che alla fine i soldi da qualche parte dovranno trovarli, in Finanziaria”

Concludendo, “una parte di quanto chiesto lo abbiamo ottenuto, ma resta molto altro di inevaso, di fatto rimane una situazione di incertezza. L’attenzione e la mobilitazione deve restare altissima, non è che se chiedi 4 e ottieni 2 ci si può cullare sugli allori…”