L’AQUILA – Sequestrata una villa in costruzione nel comune di Ocre (L’Aquila) di proprietà del sindaco del paese aquilano, Fausto Fracassi.
Il primo cittadino è indagato da parte della procura della Repubblica dell’Aquila per truffa ai danni del Comune che guida, abusivismo edilizio e falsa documentazione nella richiesta di autorizzazione a costruire.
Ad apporre i sigilli personale della Guardia di finanza in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato.
Secondo l’accusa, nel febbraio del 2011 il sindaco avrebbe affittato a un imprenditore agricolo, Piero Gualtieri, 40 anni, di Ocre, anch’egli sotto inchiesta, un terreno agricolo di sua proprietà.
Quest’ultimo, nel dicembre 2012 avrebbe poi presentato al Comune l’istanza per costruire un “edificio rurale per lo svolgimento dell’attività di coltivazione, raccolta di prodotti, carico e scarico merci”.
Secondo il pm Antonietta Ciccarelli, invece, su quel terreno sarebbe stata costruita una vera e propria villa, e Gualtieri sarebbe solo un “fittizio committente dell’opera”, in quanto, si legge nel decreto di perquisizione, l’edificio “non era destinato alle esigenze della ditta dell’imprenditore agricolo, ma era in realtà destinato a essere utilizzato da Fracassi, privo del titolo di imprenditore agricolo e dunque non legittimato a richiedere a nome proprio il titolo edilizio”.
Lo confermerebbe il fatto che il sindaco, come si legge nell’informazione di garanzia, “ha provveduto in corso d’opera, in modo assolutamente autonomo e con proprie risorse, al pagamento dei fornitori, e delle ditte utilizzate per i lavori e alla scelta e ordinazione dei materiali necessari, dapprima individualmente, poi mediante la costituzione della società agricola ‘Il giglio srl’, di cui era amministratore e socio al 75 per cento”.
Secondo il pm, in definitiva, Fracassi si sarebbe procurato un ingiusto profitto, “consistente nella edificazione dell’immobile e nel mancato pagamento dei dovuti oneri concessori”, provocando di conseguenza un danno all’amministrazione di cui è a capo a causa del “mancato incasso degli oneri di urbanizzazione, diversi e maggiori rispetto a quelli del progetto approvato”.
A questo si potrebbero aggiungere i costi della rimozione del manufatto, ora sotto sequestro, e ancora non completato.
L’inchiesta è scattata in seguito a un esposto. Secondo quanto si è appreso, in tempi recenti, con le indagini già in corso, l’imprenditore avrebbe tentato di far diventare Fracassi socio dell’impresa agricola, gli investigatori presumono fosse un’azione per giustificare il passaggio tra i due.
Fracassi è difeso dall’avvocato Massimiliano Venta, Gualtieri dall’avocato Ernesto Venta, entrambi del foro dell’Aquila.





