L’AQUILA – “Invieremo una lettera al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, chiedendo un aumento delle unità dei Vigili del Fuoco per incrementare l’organico dei tre presidi dell’Aquila, Avezzano e Sulmona”.
Lo hanno dichiarato questa mattina in una conferenza stampa all’Aquila, il segretario nazionale del Conapo (Sindacato autonomo dei Vigili del fuoco), Daniele Sbarassa, insieme al segretario regionale Massimiliano Nazzaro.
“Sin dalla notte del sisma del 6 aprile 2009 abbiamo capito l’entità del problema che ci trovavamo davanti – spiega Sbarassa – avevamo solo 13 unità, e sono state quelle che sono intervenute per prime. Se avessimo avuto più personale posso affermare con sicurezza che avremmo salvato più vite”.
Nella lettera inviata al ministro si fa esplicita richiesta di una riclassificazione del comando provinciale dei Vigili del fuoco dell’Aquila, Avezzano e di Sulmona, la rivisitazione della pianta organica, un piano di riqualificazione del personale finalizzato a un miglioramento dell’attuale capacità di risposta sulla sicurezza dei cittadini e del territorio, un’efficace integrazione operativa a livello provinciale con le sedi permanenti in conformità alle indicazioni contenute nel progetto “Italia in 20 minuti”, la cui realizzazione risulta particolarmente utile per il territorio Aquilano, Marsicano, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, che ha distanze molto estese, che necessitano più di 20 minuti per essere percorse.
“Chiediamo quindi che le unità dedicate all’Aquila vengano aumentate da 13 a 40, perché non si può giocare con la vita delle persone”, conclude Sbarassa.
Insieme al segretario nazionale Conapo, anche Massimiliano Nazzaro spiega i motivi di tale richiesta, che sono da ascrivere alle conseguenze dell’Aquila post-sisma.
“È cambiata la morfologia del territorio – spiega Nazzaro – i tempi di percorrenza da un luogo a un altro si sono notevolmente dilatati, anche in virtù della nascita delle new town. Si sono quindi creati i presupposti per aumentare la nostra presenza sul territorio, così com’è stato fatto per molti altri territori che hanno subito calamità naturali”.
La lettera inviata alla Cancellieri porta la firma di Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, Giovanni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano e Enea Di Ianni, vice sindaco di Sulmona.
“All’Aquila è finita l’emergenza, almeno sulla carta, ma in realtà ci troviamo ancora in una situazione emergenziale viste le numerose demolizioni che saranno eseguite nei prossimi mesi – commenta il sindaco Cialente – o lo smaltimento delle macerie. È dunque fondamentale un aumento delle unità del personale nei tre presidi, per dare sicurezza ai nostri cittadini”.
Fanno eco al sindaco dell’Aquila anche Di Pangrazio e Ianni, evidenziando la necessità di lavorare in sinergia con il resto delle forze dell’ordine, perché “un aumento del personale, eviterebbe incidenti e catastrofi, facendo così risparmiare milioni di euro alle casse dello stato”.





