L’AQUILA – Collaborare nel reciproco interesse per promuovere l’innovazione ed ampliare le opportunità nei settori dell’industria automobilistica, delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (Ict), della produzione, della robotica, della biotecnologia e dell’industria farmaceutica, dello sviluppo e manutenzione di sistemi software, della progettazione e sviluppo di sistemi di comunicazione e sicurezza IT, nonché nella collaborazione di ricerca con l’università.

Questo l’obiettivo del protocollo di intesa sottoscritto oggi all’Aquila, da Roberto Romanelli, direttore del Tecnopolo D’Abruzzo e Dritan Delija  ceo e chief executive officer di Tecnopolo di Tirana, (Teda Tirane Shpk) in Albania, all’esito di una due giorni nel capoluogo assieme a Genci Kojdheli, direttore generale per l’Integrazione, la Pianificazione Strategica e lo Sviluppo economico del Comune di Tirana.

“Questo è un importante giorno non solo per il tecnopolo – ha detto Romanelli – ma per tutta l’economia abruzzese e non solo: l’Albania sta vivendo una impetuosa crescita del pil, è un Paese a noi noi vicino, qualcuno ha detto la 21esima regione italiana e la gran parte delle persone della nostra generazione parlano anche l’italiano. Dunque a maggior ragione, ora come mai è importante stringere rapporti e creare sinergie come una realtà emergente che sta vivendo un fermento e una crescita che l’Italia ha vissuto negli anni ’60”.

Dritan Delija, “E’ un grande onore essere qui: tra i nostri due tecnopoli grazie a questo protocollo di intesa, i rapporti si intensificheranno, con progetti comuni nei settori dell’alta tecnologia, nell’industria farmaceutica e molti altri. Abbiamo un portafoglio che ci può permettere questo. A
A Tirana stiamo consolidando un polo tecnologico per attrarre nuovi investimenti. Tra i nostri paesi c’è poi un legame storico di amicizia, e in Abruzzo abbiano avuto una accoglienza fraterna”
Renzi

Ha aggiunto Genci Kojdheli, “Il percorso dell’Albania verso Unione europea passa attraverso l’Italia. Il nostro Paese da questo punto di vista sta facendo molto, abbiamo già accordi e sinergie con numerose città italiane e il nostro obiettivo è quello di creare posti di lavoro sostenibili e ben retribuiti. Noi possiamo imparare molto dall’Aquila, che si è risollevata e sta completando la ricostruzione dopo il terremoto del 2009. L’Anno prossimo sarà capitale italiana della Cultura, quest’anno Tirana è capitale mediterranea della Cultura”

I due giorni della visita istituzionale aquilana dei rappresentanti albanesi ha visto gli incontri con il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, l’assessore regionale alla Formazione, Istruzione, Ricerca ed Università Roberto Santangelo, con il vice sindaco Raffaele Daniele, con diverse realtà economiche selezionate al fine di far presentare loro i rispettivi progetti nonché la pianificazione delle loro attività.

Entrando nel dettaglio del protocollo di intesa, il Tecnopolo D’Abruzzo andrà a creare opportunità pratiche per realizzare la progettazione di programmi personalizzati attraverso “sessioni di formazione focalizzate sugli aspetti tecnici, amministrativi ed economici relativi al funzionamento dell’Area Tecnologica ed Economica”, “l’inclusione di esperti locali e internazionali per valorizzare lo scambio di conoscenze”, “l’erogazione da parte del Tecnopolo D’Abruzzo di programmi di formazione avanzata nei settori dell’industria automobilistica, Ict, robotica e altri ambiti di interesse comune”, “accesso a programmi per il personale di entrambe le Parti, nonché per le imprese che svolgono attività economiche presso TEDA Tirana e del Tecnopolo D’Abruzzo”.

Ed ancora, “collaborazioni di ricerca con università, enti pubblici e privati nel campo della ricerca scientifica”, “eventi accademico-industriali congiunti, come seminari e conferenze, volti a colmare il divario tra esperti del settore e ricercatori accademici”.

Entrambe le parti andranno a collaborare nell’ambito di candidature per progetti nazionali e internazionali, sfruttando le rispettive capacità. Questi progetti includono bandi e sovvenzioni di istituzioni nazionali e internazionali, nonché dei governi centrali o locali, ritenuti appropriati per lo sviluppo e il rafforzamento reciproco del presente Accordo.

La visita segue precedenti missioni che hanno visto gli esponenti del Tecnopolo D’Abruzzo accompagnare realtà economiche italiane in Albania per stringere importanti accordi di collaborazione.

I rappresentanti del Tecnopolo D’Abruzzo sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Albanese, dal Presidente della Regione di Tirana dal Sindaco dell’omonima città nonché dalle diverse realtà accademiche e di ricerca.

Grazie a queste visite sono già in fase di realizzazione importanti progetti da parte di operatori italiani in Albania, come l’implementazione della sicurezza del Teatro dell’Accademia delle Belle Arti di Tirana, progettato negli anni ’30 dall’architetto fiorentino Gherardo Bosio, mediante apposizione di un’importante sensoristica del controllo strutturale della stabilità tecnologia denominata “SHM-Board” interamente progettata e realizzata da realtà abruzzesi.

L’installazione verrà inaugurata il 15 ottobre prossimo alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

“Il Tecnopolo D’Abruzzo con questa visita ha rimarcato l’importanza dello stesso nell’ambito dell’apertura delle collaborazioni che segue in ordine quelle già aperte con la Citta di Zibo in Cina – ha concluso Romanelli -, di Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti e della successiva concretizzazione di progetti da realizzare sia in Albania che nella macroregione dei Balcani. Chi oggi ha visitato l’Albania non può far altro che ammirarne gli enormi progressi e soprattutto la grande capacità dell’attuale classe dirigente sia essa pubblica che privata nel voler affermare la propria economia. Il Tecnopolo D’Abruzzo insieme all’omologo albanese già sta operando affinché si rafforzino interscambi economici ed, oltre ad essere al fianco dello sviluppo economico e sociale albanese si fa promotore e vettore di tutte quelle realtà economiche e professionali italiane che vogliono presentarsi all’importante Stato balcanico”.

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