L’AQUILA – Il più volte olimpionico e campione del mondo Alberto Tomba, testimonial della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza in montagna e presente all’Aquila oggi, 6 aprile, in un convegno che rappresenta il momento clou di “Io non ci casco. In montagna, usa la testa”, promossa dall’Assessorato regionale allo sport e dalla Federazione italiana Sport invernali, e che cade in concomitanza con le commemorazioni per il 13esimo anniversario del tragico terremoto che ha sconvolto il capoluogo regionale a il suo circondario.

A presentare la iniziativa, oggi pomeriggio in conferenza stampa, l’assessore regionale allo sport Guido Quintino Liris, il presidente del comitato regionale abruzzese Fisi, Angelo Ciminelli, e il tecnico federale Luigi Faccia.

Al convegno che AbruzzoWeb seguirà in diretta e condividerà sul sito e sulla pagine Facebook, oggi pomeriggio, dalle ore 17,30, all’auditorium dell’Accademia di Belle Arti, oltre all’assessore Liris e al vincitore della Coppa ed ancora simbolo dell’Italia vincente nello sci, interverranno Francesco Persio, esperto giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e componente della commissione di governo per la riforma dello sport, e Andrea Formento, presidente di Federfuni.

Invierà il suo contributo video il presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, ex parlamentare di Fi, sulle tematiche legislative inerenti la sicurezza.

Tomba, in un messaggio inviato alla città, ha dichiarato: sono molto felice di ritornare a L’Aquila in una giornata così importante, sarà un incontro dedicato al ricorso ma anche alla vita, allo sport e al futuro”.

“La campagna rappresenta il coronamento dell’impegno che abbiamo profuso sin dal nostro insediamento nei confronti della sicurezza in montagna, attraverso l’istituzione del Tavolo della montagna che periodicamente è terreno di proficuo confronto con tutti gli attori interessati, l’attivazione del sofisticato sistema per il distacco controllato delle valanghe attraverso cariche esplosive, e del sonar Recco, entrambi per la prima volta in una regione appenninica, e l’approvazione della Carta di localizzazione dei pericoli da valanga, contenente la localizzazione delle aree che presentano pericoli potenziali”, ha spiegato Liris.