ATESSA – “Mentre si sta decidendo il futuro dell’auto in Italia, senza che il governo dica una parola, i lavoratori Sevel sono chiamati nel continuare a fare sacrifici senza conoscere il loro futuro”.

Così, in una nota la Fiom Cgil che comunica un’elevata adesione allo sciopero del turno pomeridiano di oggi alla Sevel di Atessa. Oltre il 65 per cento dei lavoratori non si è presentato.

“L’ assenza di un piano d’ investimenti sul nuovo Ducato e l’incognita della futura fusione – spiega la Fiom – dà l’impressione che si stia raschiando il barile fino a maturazione definitiva del furgone oggi prodotto. La Sevel continua ad ignorare le nostre richieste d’incontro volte a conoscere quale sarà il futuro dei lavoratori in termini occupazionali e produttivi e allo stesso tempo continua a chiedere gli straordinari anche sul sabato pomeriggio”.

“La risposta dei lavoratori è arrivata forte e chiara con l’adesione allo sciopero proclamato dalla Fiom. Questa risposta da parte dei lavoratori vedrà la Fiom sempre più impegnata nella ricerca delle soluzioni che possono migliorare le condizioni di lavoro nonché per quelle che possono garantire un futuro allo stabilimento di Atessa e dell’ intero indotto”.

“È fondamentale avere immediatamente un piano produttivo per conoscere gli obiettivi immediati e futuri della Sevel. E’ fondamentale che si apra immediatamente un tavolo di confronto con l’azienda e il governo”, conclude la Fiom.