ROMA – “Apprendiamo che la Boldrini non si recherà a visitare la Sevel a causa di impegni istituzionali ma non senza lasciar trapelare una punta polemica nei confronti della Fiat dicendo ‘Non sarà Certo nella gara al ribasso sui diritti e sul costo del lavoro che potremo avviare la ripresa’”.
Lo afferma il deputato del Pdl Fabrizio Di Stefano, che polemizza col presidente della Camera, Laura Boldrini, la quale ieri ha fatto sapere all’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne di non avere tempo per visitare lo stabilimento in Val di Sangro.
“Forse – prosegue il parlamentare abruzzese – la presidente non sa e se lo sa è ancora più grave, che la Sevel in Val di Sangro dà lavoro a 5200 persone, senza contare le 2 mila e più dell’indotto e rappresenta quindi una realtà economico-industriale importantissima per il territorio. Ribadendo che siamo tutti contrari alle gare al ribasso sui diritti del lavoro, è in momenti come questo che dovremmo essere tutti impegnati per la crescita economica e per la sua creazione ed il fatto che Marchionne annunci il restyling del Ducato e l’ampliamento dell’impianto fa sperare che i numeri occupazionali crescano ulteriormente”.
“Per questo – continua – riteniamo ingeneroso l’atteggiamento della Presidente della Camera nei confronti di un’azienda che crea e da’ lavoro sul territorio. Dico alla Presidente Boldrini che la settimana scorsa è venuta a L’Aquila per visionare la situazione post-terremoto, che attendiamo di vedere se non sia stata una delle tante inutili passerelle o se al contrario porterà risultati concreti per il nostro martoriato territorio”.






