L’AQUILA – “Il governo tiene molto a questa terra, e noi metteremo in campo tutte le misure  per la  semplificazione normativa, anche per la ricostruzione post sismica, perché francamente 14 anni sono troppi, e occorre far sì che finalmente questa città riprenda le sue sembianze. Quando una città viene ferita come è stata ferita L’Aquila,  il rischio è sempre quello che si perda un’identità anche culturale”.

La semplificazione della burocrazia italiana, come obiettivo del governo, anche per velocizzare e concludere finalmente la ricostruzione post sismica 2009, con troppi edifici pubblici al palo: con questo obiettivo, il ministro per le Riforme Istituzionali Elisabetta Casellati, ex presidente del Senato,  ha oggi firmato, anche per la Regione Abruzzo, il protocollo d’intesa sulla semplificazione normativa a palazzo Silone, con il presidente della Regione, Marco Marsilio.

“La burocrazia è un nemico – ha aggiunto Casellati -. Noi iniziamo la nostra vita con la burocrazia, perché appena nasce un bambino non facciamo in tempo a tempo a godere di questa nascita, che ci sono quattro documenti da redigere,  come l’atto di nascita,  l’attribuzione del cognome, il codice fiscale e la scelta del pediatra. In tre uffici diversi, e questa è una cosa inaccettabile. Per aprire un bar, uno dei luoghi più frequentati dai cittadini occorrono circa 72 adempimenti in 26 uffici diversi e anche questo è inaccettabile”.

E un altro esempio lo ha fatto Marsilio: “ieri sentivo il sindaco di Ortona disperato, perché il suo comune che è soggetto attuatore di una operazione di dragaggio, per la quale sono stati stanziati milioni ormai da anni, non riesce a procedere, perché per quella che una sembra un attività banale, prendere la sabbia che si è accumulata nelle banchine portuali e portarla al largo, o usarla magari per il ripascimento o per qualche terrapieno, ci vogliono anni di studi, lavori, autorizzazioni e comitati tecnici”.

Nell’incipit del protocollo si legge dunque: “È comune scopo, per quanto di rispettiva competenza, assicurare la “pulizia” dell’ordinamento attraverso il riassetto normativo, statale e regionale, eliminando incongruenze e antinomie relative ai diversi settori legislativi, cancellando norme implicitamente già abrogate e, più specificamente, verificando in concreto se sia realmente necessario normare per il raggiungimento del fine pubblico perseguito. Si rende, altresì, necessario assicurare la corretta applicazione dei meccanismi volti a semplificare la legislazione sulla azione amministrativa.

Le possibili linee di proposta e di intervento possono riguardare innanzitutto,  “la predisposizione di codici, testi unici e testi di riordino e di riassetto, anche di settore; il riordino delle procedure di cui alla legge n. 241 del 1990, con particolare riguardo a fattispecie quali il rafforzamento del silenzio assenso (art. 20), l’ampliamento degli ambiti della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA – artt. 19 e 19 bis), la riduzione del termine massimo previsto per l’annullamento
d’ufficio (art. 21 nonies); la digitalizzazione dei procedimenti (artt. 3 bis, 5, 8,); la segnalazione di eventuali complicazioni negli schemi di atti normativi ovvero di proposte che non appaiano giustificate in relazione agli obiettivi nazionali o comunitari di semplificazione”

Ha spiegato a tal proposito il ministro Casellati: “Io sto firmando questi protocolli di intesa con le varie Regioni, e stiamo ascoltando  quelle che possono essere le esigenze che vengono da ciascun territorio, abbiamo istituito tavoli tecnici, dove i nostri esperti e quelli delle Regioni andranno ad individuare le priorità che potranno essere da un lato quella della semplificazione, con una sorta di pulizia normativa delle leggi regionali, dall’altro capire quelle che sono le priorità di semplificazione che coinvolgono invece la legge nazionale, per poter sollecitare provvedimenti utili, attraverso il mio Ministero, che è trasversale a tutti i ministeri. Noi vogliamo agevolare i cittadini che già oggi si trovano di fronte a tantissimi difficoltà, perché è sotto gli occhi di tutti che abbiamo il caro carrello e il caro energia, subiamo l’aumento delle materie prime. A maggior ragione è importate ora aiutare quella che è la quotidianità del cittadino, agevolarla, consentire alle imprese di lavorare in maniera tranquilla e non  di desistere dall’aprire un’attività per il fatto di dover adempiere a così tanti passaggi burocratici inutili”.

Tornando alla ricostruzione post-sisma:  “Lasciatemi dire che il mio pensiero va anche a 14 anni fa a quelle terribile notte, alle 309 vittime, ai tantissimi feriti, agli sfollati, alla città distrutta. Ma devo dire che il popolo abruzzese ha saputo reagire con molto coraggio e anche con molta forza a questa emergenza.  Ora sono passati 14 anni, ma ancora la ricostruzione non è terminata. Il lavoro di semplificazione normativa che noi ci apprestiamo a fare serve anche ad agevolare la ricostruzione, e quindi anche la ripresa economica di questa terra, perché la burocrazia è una sorta di freno a mano rispetto all’economia, ed è uno stalker rispetto alla vita dei cittadini. Quindi il lavoro da fare è sostanzioso e lo faremo da subito, perché noi abbiamo già una commissione tecnica pronta a lavorare per questo territorio”.

E ha concluso: “Guardando all’attività di un governo che è arrivato di corsa che si è trovato con la legge di bilancio col fiato sul collo, dico che siamo riusciti a fare moltissime cose, nonostante le tante difficoltà che abbiamo incrociato.  Questo deve essere il governo del ‘finalmente’, delle risposte date, finalmente, ai cittadini e alle imprese”.

Queste infine le parole di Marsilio: “In questi quattro anni  abbiamo abrogato più di 2mila norme con leggi di semplifìcazione, abrogando quelle ormai superate ma anche con leggi di riordino di settore. Abbiamo fatto riforme che non si facevano da decenni nel settore della cultura, del turismo e dei consorzi di bonifica. Cerchiamo di rendere più semplice la vita dei nostri cittadini e delle imprese. La collaborazione con il Ministero ci permette di fare un salto di qualità ulteriore. Uno strumento snello e operativo al servizio di tutti perché c’è bisogno di semplicità e tempi certi nei rapporti con la pubblica amministrazione”. Filippo Tronca

LA DIRETTA