L’AQUILA – Correva l’anno 1902 quando si cominciarono a realizzare, sui terreni dove prima c’erano vigneti, i padiglioni dell’ospedale psichiatrico, luogo di dolore e segretazione, poi chiuso a seguito della legge Basaglia alla fine degli anni ’70, con il terremoto del 2009 che ha inferto ulteriori danni e aggravato la situazione di abbandono. Ora, in un’area strategica per L’Aquila, a pochi passi dalla basilica di Collemaggio, di proprietà della Asl, uno dopo l’altro gli edifici vengono riconquistati e destinati a nuove funzioni.

Questa la premessa per comprendere l’importanza dell’imminente entrata in servizio della nuova sede distrettuale dell’Agenzia regionale per la Protezione ambientale (Arpa), per la quale sono terminati i lavori di ristrutturazione e dove, lunedì scorso, il direttore generale dell’Arpa, Maurizio Dionisio, assieme al direttore tecnico, Massimo Giusti, e al direttore amministrativo, Raimondo Micheli, ha illustrato lo stato della struttura. All’appuntamento hanno partecipato il vicepresidente della Regione, con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente, il direttore generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Paolo Costanzi, l’assessore comunale all’Ambiente del Comune dell’Aquila, Fabrizio Taranta, oltre alla stampa.

Un primo appuntamento, a cui seguirà, il 22 settembre, la visita dei rappresentanti delle altre Agenzie nazionali per la protezione ambientale italiane, ed entro fine ottobre l’inaugurazione ufficiale, una volta terminata l’ultima fase dell’arredo e dell’allestimento dei laboratori, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

La struttura, di ben 2.400 metri quadrati – edificio B18 dell’ex ospedale -, danneggiata dal terremoto del 6 aprile 2009, era stata ceduta negli anni scorsi dalla Asl ad Arpa e si sviluppa su tre piani. Vi lavoreranno una cinquantina di dipendenti Arpa, con uffici direzionali e amministrativi al primo piano, il laboratorio biotossicologico al secondo piano e il laboratorio chimico al terzo piano. È dotata di impianto fotovoltaico ed è progettata per la massimizzazione del risparmio energetico, ai limiti dell’autosufficienza. Prenderà il posto dell’attuale sede nell’area industriale di Bazzano, con risparmio in termini di costi di affitto.

Ha detto in esordio Maurizio Dionisio: “Questa sarà una sede distrettuale tra le più moderne, efficienti e funzionali, anche a livello nazionale, dotata di apparecchiature all’avanguardia e che rappresenta un ulteriore passo nella riqualificazione di un’area strategica del capoluogo, come quella dell’ex ospedale psichiatrico. Immagino questo luogo a breve con un andirivieni di dipendenti, saranno del resto una cinquantina, di autovetture, di tecnici, per il conferimento di campioni da analizzare, che daranno ulteriore vita al parco di Collemaggio, e questo renderà possibile la realizzazione di punti di ristorazione, di bar e tutto ciò che può servire per una grande area dove operano numerosi dipendenti pubblici”.

Del resto, ha spiegato Costanzi, titolare, come direttore generale della Asl che dirige dell’area di Collemaggio, “la riqualificazione di questo spazio importante per la città non è cosa facile, ma se non si comincia mai si finisce: oltre alla sede dell’Arpa, a breve aprirà la sede del Gran Sasso Science Institute, nell’edificio B7 è in corso l’appalto per poter ospitare la Direzione generale e gli uffici della Asl, e altri appalti per altri servizi sanitari sono in corso d’opera. Stiamo collaborando con il GSSI per la realizzazione di una nuova linea e cabina elettrica, essendoci necessità di una maggiore tensione. In fase di ultimazione l’edificio B5 che ospiterà uffici e ambulatori distrettuali Asl-Pfte”.

Sono in fase di ricerca di finanziamenti molte altre strutture; sono già in funzione il centro Autismo Casa di Michele e il canile comunale.

Grande soddisfazione ha espresso il vicepresidente Imprudente: “Sarà una struttura molto importante che guarda al futuro, per l’Aquila, per l’intero Abruzzo e anche per quest’area di Collemaggio, su cui c’è un progetto di recupero importante, di un’area strategica per la città. Si recupera con una struttura altamente tecnologica, frutto di una capacità che hanno le donne e gli uomini di Arpa di fare il loro mestiere, che fa nel rispetto dell’ambiente un punto di riferimento”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Taranta: “Questa struttura ha tutte le caratteristiche e le potenzialità per diventare un polo di eccellenza, non solo a livello regionale. Arpa per L’Aquila è una presenza importante e qualificante. E, oltre alle tecnologie che qui saranno utilizzate, è da apprezzare anche l’attenzione all’impatto ambientale dell’edificio, pressoché autonomo per quanto riguarda il fabbisogno energetico”.

La sede centrale dell’Arpa è a Pescara, altre sedi distrettuali, oltre a quella dell’Aquila, sono quelle di Chieti, Teramo e San Salvo  e spiega, a tal proposito, il direttore amministrativo Micheli: “Alla luce delle funzioni della nostra agenzia è fondamentale garantire una presenza prossima su tutto il territorio, dai confini con le Marche a quelli con il Molise, dalla costa alle aree interne. Qui all’Aquila, come si può vedere, è già tutto pronto, rimane soltanto da sistemare gli arredi e trasferire i laboratori, che è un percorso più lungo e delicato. Nella fase del trasferimento dalla sede di Bazzano a Collemaggio delle apparecchiature, avremo l’ausilio temporaneo del distretto di Teramo”.

Infine, l’aspetto dell’impatto ambientale: il direttore tecnico Giusti mostra il display dell’impianto fotovoltaico collocato nella hall di ingresso.

“L’Arpa non poteva non progettare una struttura che mettesse al primo posto l’efficienza energetica, e da questo punto di vista essa rappresenta un’eccellenza. Oltre ai pannelli fotovoltaici, sono stati effettuati interventi di isolamento termico, di illuminazione a led e domotica, condizionamento estivo e invernale a bassissimo consumo, allineando l’immobile ai più moderni criteri di sostenibilità, riducendo l’impronta ambientale della struttura”.