L’AQUILA – Scivola a lunedì mattina la decisione sul rinvio a giudizio dei 27 indagati nell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sulle presunte irregolarità negli appalti gestiti dalla Provincia per la ristrutturazione delle scuole della Marsica.
Tra gli inquisiti, in tutto 27, c’è anche lo stesso presidente della Giunta provinciale, Antonio Del Corvo.
Nell’ambito dell’inchiesta, nata da un servizio della trasmissione televisiva Report, nel 2012 fu arrestato l’ex direttore generale della Provincia, Valter Angelo Specchio, nominato da Del Corvo, accusato, tra l’altro, di una serie di sprechi di soldi pubblici con la diffusione di intercettazioni scandalo in cui utilizzava l’auto blu della Provincia per rapporti sessuali a pagamento.
Nella giornata di ieri si doveva concludere l’udienza preliminare ma dopo avere ricevuto alcune memorie da parte delle difese, il gup, Ciro Riviezzo, presidente del tribunale, ha ritenuto opportuno esaminarle prendendosi qualche giorno.
Nella scorsa udienza si sono costituiti parte civile il comitato cittadino 3e32 e l’attivista dei comitati ed ex candidata alle elezioni europee Anna Lucia Bonanni, in qualità di elettore. Quest’ultima ha chiesto un risarcimento di 200 mila euro da destinare alla Provincia che non si è costituita parte civile.
Per i due pm che hanno condotto l’inchiesta, Stefano Gallo e Roberta D’Avolio, non ci sono dubbi: gli imputati devono andare tutti e 27 alla sbarra.
Le difese, dall’altra parte, hanno contestato fortemente le conclusioni della procura sostenendo, tra le altre cose, l’assenza di dolo.
Oltre a Del Corvo e Specchio, gli altri 25 indagati sono Giancostantino Pischedda, Franco Rossano Palazzo, Maurizio De Pascale, Stefano De Pascale, Ronald Vanni, Domenico Cifani, Amedeo Figliolini, Cesidio Serafini, Giuseppe Fantozzi, Lucio Finucci, Renato Rossi, Marco Aurelio Pilodeo, Tonino Baliva, Amabile Pierleoni, Luigi Ciaccia, Domenico Neri, Vincenzo Picariello, Michele Palumbo, Brigida Perrella, Merilinda Morgani, Patrizia Tarquini, Alberto D’Orazio, Antonio Pendenza, Annamaria Giancarli e Roberto Manetta.
Nel corso dell’udienza gli accusati sono stati assistiti dagli avvocati Antonio e Pasquale Milo, Enrico Orlandi, Giulio Agnelli, Maria Teresa Di Rocco, Vincenzo Colaiacovo, Lando Sciuba, Maurizio Capri, Sara Fiordigigli e Giancarlo Ara.






