L’AQUILA – “Il direttore generale della Provincia è una figura centrale, si provvederà a sostituirlo in tempi brevissimi, altrimenti rischiamo che si blocchi tutta la macchina. Abbiamo una pianta organica complessa con 542 dipendenti, 8 dirigenti, non possiamo permettercelo”.
Così il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ha annunciato in conferenza stampa l’immediata sostituzione in via definitiva del dirigente arrestato, Valter Angelo Specchio, aggiungendo che “se ci sarà danno per l’amministrazione ci costituiremo parte civile e avvieremo azione risarcitoria”.
“Politicamente non vedo un peso da questa vicenda, amministrativamente sì – ha aggiunto Il venir meno del direttore generale comporta un blocco di quasi tutta l’attività. Ci concentreremo sulla continuità dell’azione amministrativa della Provincia, non vogliamo che si fermi. Non sarebbe giusto nei confronti dell’amministrazione e dei cittadini”.
Quanto all’inchiesta, “non so cosa riguardi e non sapevamo che il direttore generale fosse al centro delle indagini. Però sapevamo che un’inchiesta esistesse – ha ammesso Del Corvo – ci sono stati diversi accessi agli atti, non è storia di ieri”.
Questa mattina, ha poi spiegato il presidente, “sono stati perquisiti l’ufficio di Specchio e la Ragioneria, ma non ci sono stati sequestri”.
”UN UOMO DI PICCONE? ESAGERATO”
I cronisti hanno stuzzicato il presidente sulla scelta di Specchio, ritenuto vicino al senatore del Pdl e sindaco di Celano (L’Aquila) Filippo Piccone.
“Specchio uomo di Piccone? mi sembra esagerato – ha risposto Del Corvo – L’ho conosciuto come capo ufficio tecnico al Comune e ha avuto la mia fiducia da quando ero vice sindaco. Peraltro è dell’Aquila. Non credo per principio a un uomo che appartiene a un altro uomo”.
Piccone peraltro “mi ha telefonato”, ha ammesso Del Corvo, “ma solo per esprimere la sua vicinanza”.
“In un’amministrazione alle prese con problemi di ricostruzione credo che quella di un tecnico fosse la scelta giusta – ha precisato poi – Se fosse vero quello che dice la magistratura avrei fatto un errore, la fiducia verrebbe meno, però aspettiamo”.
Quanto alla sua sostituzione a seguito dell’arresto, il presidente dell’ente ha affermato che “è una bella scommessa, trovare una persona che erediti questo ruolo non sarà facile. Il problema – ha proseguito – è trovare una persona competente e capace, che conosca le ordinanze. È la prima cosa che ci siamo detti con la Giunta”.






