L’AQUILA – Ci sono due nuovi indagati nell’indagine della procura dell’Aquila che ha portato in carcere il direttore generale della Provincia dell’Aquila, Valter Specchio, ora sospeso dall’incarico, con le accuse di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico in atti pubblici, in relazione alle gare con cui sono stati affidati i lavori di rifacimento di alcune strutture scolastiche legate al piano straordinario “Scuole sicure” da 221 milioni per 213 istituti varato per l’Abruzzo dal governo nazionale.

Si tratta dei tecnici Domenico Cifani, 44 anni di Goriano Sicoli (L’Aquila), e di Lia Tarola, 27enne di Pescina (L’Aquila), collaboratori dell’ente, per il quale hanno eseguito anche dei lavori, come riferisce il quotidiano Il Messaggero.

Insieme a Specchio erano stati arrestati, ai domiciliari, anche altre due persone: Costantino Pischedda, procuratore speciale della ditta Pellegrini di Cagliari e Franco Rossano Palazzo, legale rappresentante di una società di impianti tecnologici con sede a Foggia.

Titolari dell’inchiesta sono i pm Stefano Gallo, David Mancini e Roberta D’Avolio.

Mentre le indagini sono state portate avanti dagli agenti della squadra Mobile, dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria dell’Aquila.