L’AQUILA – “Volevamo impegnare l’Amministrazione a produrre un piano di interventi per raggiungere il massimo grado di sicurezza sismica in tutte le scuole aquilane, e fare luce sui dati attuali, specialmente quelli in possesso del Comune”.
Così, in una nota, i consiglieri di opposizione al Comune dell’Aquila: “Questo era l’obiettivo con cui abbiamo richiesto il Consiglio straordinario di oggi sul tema della sicurezza sismica degli edifici scolastici, che ha visto la sala consiliare gremita di pubblico. Una partecipazione, su un tema evidentemente sentito, che crediamo contribuisca essa stessa a far sì che un giorno le scuole frequentate dai nostri figli possano dirsi davvero sicure. Questa l’azione delle forze di opposizione in consiglio comunale che hanno richiesto l’odierna seduta straordinaria, i cui lavori sono stati aperti dai consiglieri comunali Stefano Albano e Stefano Palumbo“.
“Purtroppo però – aggiungono – il centrodestra ha perso nuovamente l’opportunità di trovare la convergenza su un tema di primario interesse della Comunità respingendo il nostro Ordine del giorno che chiedeva trasparenza, programmazione e azione per garantire la massima sicurezza sismica su tutto il patrimonio edilizio scolastico. Di fronte a un tema così importante il sindaco Biondi, visibilmente nervoso, ha invece preferito insultare i Comitati, che pochi minuti prima anche i suoi consiglieri di maggioranza avevano ringraziato”.
“Biondi nei giorni scorsi aveva chiarito come l’Amministrazione avesse rispettato le prescrizioni di legge, dato che nel caso delle verifiche sismiche non sussiste l’obbligatorietà e improcrastinabilità degli interventi di miglioramento o adeguamento sismico. Ma perché L’Aquila deve accontentarsi di un livello di sicurezza inferiore? Può la nostra città, che si trova in zona sismica 1 (la più pericolosa), permettersi un simile approccio al tema? Ci adagiamo su un livello di sicurezza accettabile anche in zone d’Italia a bassissimo rischio sismico? Il dirigente Evangelisti ha ammesso che l’Amministrazione comunale ha in programma di approfondire ulteriormente le verifiche strumentali necessarie, passando da livello conoscenza Lc1 (sommario) a un livello di conoscenza Lc3 (completo)”.
“Ci chiediamo ancora – prosegue il centrosinistra -: è accettabile un livello sommario di conoscenza della vulnerabilità delle scuole in una città come L’Aquila? Dal nostro accesso agli atti dello scorso ottobre si chiarisce come di 17 scuole comunali, 11 hanno indice sotto soglia del 60%, gli stessi contenuti nella delibera di giunta 356/2019, quindi in sei anni non si é fatto niente! Eppure il centrodestra dovrebbe essere d’accordo con nostro obiettivo, visto che lo aveva inserito nel programma di mandato 2017-2022”.
“Poco prima di essere eletto nel 2017, il futuro sindaco Biondi scriveva: ‘a distanza di otto anni non è tollerabile che un genitore per decidere se mandare un proprio figlio a scuola debba sfogliare la margherita, attendere un comunicato stampa, cercare conforto in un gruppo Facebook o whatsapp, fidarsi di un geologo piuttosto che di un altro, credere a qualche santone dai sedicenti poteri vaticinatori, pregare che Dio ce la mandi buona. La situazione va presa di petto: fatti salvi i Musp, degli altri edifici scolastici cosa sappiamo? Sono equiparabili strutturalmente a un edificio strategico con indice di sicurezza pari a quelli richiesti dalla normativa specifica? Se no, esistono delle alternative? L’unica strada da seguire è quella di trovare una soluzione, subito'”.
“Peccato che quel ‘subito’, dopo aver vinto, sia diventato mai. Non c’è modo di trovare un punto di incontro con Biondi, per una volta che eravamo d’accordo con quanto da lui affermato (nel 2017 in campagna elettorale), ha deciso di cambiare idea e non essere più d’accordo con se stesso, decidendo di non trovare nemmeno un punto di mediazione che pure gli avevamo proposto. Il Comune ha ancora dati lacunosi, come ad esempio per la scuola Dante Alighieri per cui il 28 gennaio 2025 è stata fatta una determina (270/2025) con cui viene revocato l’incarico ad effettuare le verifiche sismiche affidate nel 2019 con determina n° 4558”.
“Quindi in sei anni la verifica non è stata fatta, altro che allarmismo. L’azione di impulso dei comitati e delle opposizioni in consiglio comunale ha riacceso i riflettori sul tema affinché si proceda concretamente con raggiungimento del 100% di sicurezza. Il centrodestra ha invece bocciato il nostro ordine del giorno, ritenendo quindi sufficiente lo status quo”, conclude la nota.






