TERAMO – Le scuole sono chiuse per consentire le verifiche dopo il terremoto che il 30 ottobre scorso ha causato danni anche in Abruzzo, così le lezioni diventano virtuali.
L’idea è venuta ad una insegnante della scuola elementare San Giuseppe, dove sono cresciute generazioni di teramani.
Inagibile a causa delle scosse, prima che gli alunni potranno tornare in classe nei locali dell’ex scuola Molinari individuata dal Comune come sede alternativa, Mila Martelli ha creato un gruppo chiuso su Facebook dove da alcuni giorni manda avanti l’attività didattica.
Giornalista professionista, forte delle esperienze televisive con la Rai e con Rete8, ha anche realizzato dei video da postare sul social network.
“I social network vengono spesso demonizzati? È vero – dice ad AbruzzoWeb – ma la cosa importante è utilizzarli nel modo corretto. In questo caso ad esempio, trattandosi di bambini di 7 o 8 anni, c’è bisogno della mediazione dei genitori, perciò sono loro ad avere il profilo su Facebook e ad accedervi per far assistere i figli alle lezioni”.
Trattandosi di un gruppo chiuso, poi, è stata la stessa insegnante che lo amministra ad approvare l’ingresso dei genitori.
L’importante, insomma, è proseguire l’attività didattiva, seppur in modo anomalo.
“Ho iniziato in modo giocoso attraverso dei video, poi ho chiesto di fare un disegno sul terremoto perché devono esprimere delle emozioni, devono sapere che la scuola non li ha abbandonati – aggiunge -. La scuola la facciamo noi, le persone più che le strutture, era essenziale mantenere questo dialogo con gli alunni”.
Anche la dirigente dell’Istituto comprensivo Savini-San Giuseppe-San Giorgio, Adriana Sigismondi, ha stimolato gli insegnanti a trovare forme alternative e meno convenzionali in attesa del rientro a scuola degli studenti.
Una mobilitazione che sta avvenendo anche attraverso il supporto di piattaforme informatiche ad hoc o utilizzando il registro virtuale per assegnare dei compiti.
Le scuole, intanto, riapriranno a scaglioni a partire da giovedì man mano che vengono espletate le verifiche dei tecnici.




