PESCARA – Un’edilizia scolastica vecchia e ferma sugli storici problemi legati alla sicurezza, scarsi investimenti per la manutenzione ordinaria e solo 10 mila euro investiti nel 2011 in quella straordinaria.

È il ritratto dell’Abruzzo emerso dalla 13ª edizione di ‘Ecosistema Scuola’, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica.

Nonostante il 54,93 per cento degli edifici si trovi in aree a rischio sismico, solo il 19,66 per cento è stato costruito secondo criteri antisismici.

In compenso l’Abruzzo si trova al quarto posto, tra le regioni, per utilizzo di fonti rinnovabili e Chieti e Teramo si posizionano nella prima metà della graduatoria delle buone pratiche, al 23^ e al 25^ posto.

Il rapporto di Legambiente considera la qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia.

I dati in Abruzzo confermano lo stallo generale in cui si trova la qualità del patrimonio dell’edilizia scolastica italiana, che fatica a migliorare anche a causa del freno agli investimenti generato dal Patto di Stabilità.

Le scuole di recente costruzione (edificate tra il 1975 e il 2011) sono il 51,28 per cento del totale. Sono il 98,59 per cento gli edifici scolastici posti in strutture nate proprio per ospitare scuole, mentre solo l’1,71 per cento quelli in affitto (contro il 2,88 per cento del dato nazionale).

Nonostante ciò, però, le scuole non sono realizzate secondo i criteri della bioedilizia. Sul fronte delle certificazioni hanno il certificato di agibilità il 45,30 per cento degli edifici (13 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale) e solo l’8,55 per cento quello di prevenzione incendi.

Buono il dato sul monitoraggio dell’amianto che risulta effettuato in tutti gli edifici scolastici, ma completo disinteresse delle città abruzzesi sulla questione radon: mancano completamente i monitoraggi, rileva Legambiente, un dato che va contro il 32,05 per cento della media nazionale.

Assenti anche i monitoraggi sulle antenne presenti in prossimità di edifici scolastici