PESCARA – “Se la situazione dovesse rimanere questa, per garantire il servizio dovremmo acquistare da 300 a 400 nuovi bus. Evenienza da escludere, sia per ragioni economiche che dimercato”.
Così, il presidente della Tua, società di trasporto unicao abruzzese, Gianfranco Giuliante, che ieri, come riporta Il Messaggero, ha convocato l’ennesimo vertice in azienda per capire come muoversi in vista della riapertura delle scuole.
Governo e Regioni non riescono a trovare una quadra sulle norme legate all’emergenza sanitaria e, intanto, a due settimane dalla prima campanella, incertezza e confusione regnano sovrane a causa della mancanza di regole chiare e condivise per l’organizzazione del trasporto pubblico.
Tanto che ieri, l’assessore regionale all’Istruzione, il salviniano Piero Fioretti, al termine della conferenza delle Regioni che ha dato il via libera ad un documento tecnico dell’Iss “per eventuali casi di focolai all’interno delle scuole”, ha dichiarato: “Stiamo ancora brancolando nel buio, il Governo non dà indicazioni sui trasporti e sul personale, in questi giorni faremo valutazioni con il presidente Marco Marsilio e non è escluso che apriremo le scuole il 24 settembre, dopo le elezioni, come vogliono fare altre regioni”.
Come evidenzia Giuliante, “ci troviamo a 14 giorni dall’apertura delle scuole senza sapere come muoverci, visto che in sede di Conferenza Stato-Regione si è deciso di prendersi ancora qualche giorno per riflettere. Perché ci si è ostinati sulla data del 14 settembre, quando tre giorni dopo si dovranno richiudere per le amministrative e il voto sul referendum? Tra l’altro andando incontro a una doppia spesa per la sanificazione dei locali”.
“Con le attuali norme in vigore non siamo in grado di capire quanti potranno essere gli utenti trasportati e questo impedisce l’organizzazione del servizio. L’ultimo Dpcm consente di fare viaggiare sui mezzi Tua il 60% dei passeggeri, rispetto ai posti disponibili. Poi – ricorda il presidente di Tua – si è aggiunta la cosiddetta verticalizzazione nella disposizione dei passeggeri, al fine di evitare ulteriori contatti. Peccato – continua Giuliante – che questo riduca la capienza al 35% su ogni nostro mezzo”.
“Per fortuna abbiamo una gara aperta, ma anche con gli ultimi mezzi acquistati, tra nuovi e usati, non ce la facciamo. In questi giorni è stato pubblicato un nuovo bando di Tua con cui si cerca di mettere in circolazione 280 autobus attraverso i vettori privati per la esternalizzazione del servizio. Si tratta di una gara molto vantaggiosa per il privato, ma siamo anche convinti che non tutti risponderanno. Insomma, non contiamo in una adesione massiccia”.






