ROMA – Al via gli esami di terza media nell’era Covid.
Quest’anno per l’emergenza sanitaria il tradizionale esame è stato sostituito dall’esposizione on line di un elaborato che l’alunno ha concordato con i docenti.
E oggi il test con “distanziamento sociale” di questo anno scolastico, pesantemente segnato dal coronavirus, ha preso il via in una scuola romana, l’Istituto Manin.
Intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia che “a settembre sicuramente la scuola riaprira’” e domani su questo punto è convocato un tavolo col ministro Lucia Azzolina.
Gli alunni del Manin alle prese con questo esame unico hanno scelto temi come i sogni, lo sfruttamento dei minori, il razzismo in un atesina che costituirà il loro unico banco di prova per al licenza di terza media.
“Abbiamo pensato di gestire questo momento di accompagnamento dei ragazzi ad una fase ancora legata al percorso scolastico – spiega la preside, Manuela Manferlotti – inglobando l’esperienza scolastica con questo momento di conversazione e di ragionamento fatto insieme. Siamo stati un po’ i precursori: è stata una idea dei docenti del Manin pensare a questo come ad un momento di crescita ed anche di soddisfazione dei ragazzi, è giusto che la scuola si sia impegnata in questo senso. Azzerati i contatti a causa dell’emergenza coronavirus, i ragazzi ne sono usciti ‘disanimati’ rispetto alla relazione con la scuola”.
Oggi alla Manin hanno discusso il loro elaborato 4 gruppi di 3 ragazzi, ciascuno.
“E’ una bella esperienza, mi godo questo momento – dice ancora la preside – i docenti si sono commossi e sono stati contenti di poter ‘toccare’ i propri ragazzi con questa modalità di esame”.
Si proseguirà ogni giorno fino a sabato; martedì 9 è la volta degli scrutini.
Per lo svolgimento di tutte le operazioni – consegna, discussione e scrutini – ci sarà tempo fino al 30 giugno.
La valutazione finale terrà conto di tutto il percorso fatto dallo studente; sarà possibile ottenere la lode.
Intanto il dl Scuola è approdato alla Camera dove domani pomeriggio inizierà l’appello nominale per la fiducia posta dal governo; il voto finale dovrebbe avvenire nella giornata di venerdì.
Sempre per domani pomeriggio dalle 17,30 il ministero dell’Istruzione ha convocato il tavolo per la riapertura delle scuole a settembre che verrà presieduto dal premier Conte.
All’incontro parteciperanno Enti locali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Protezione Civile, Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute, Sindacati, Forum nazionali delle associazioni studentesche, dei genitori, delle scuole paritarie, della Federazione italiana per il superamento dell’handicap.
“Ho chiesto la partecipazione di tutti – spiega il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina – perché la scuola è un tema-Paese e va affrontato con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti. Non poteva essere altrimenti. Ognuno farà la sua parte in questa sfida che ci vede impegnati con un obiettivo comune: tornare fra i banchi di scuola a settembre, in sicurezza”.
Dal canto loro, i principali sindacati della scuola – Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda – confermano lo sciopero proclamato per l’8 giugno. Nei giorni scorsi la Commissione di garanzia per gli scioperi aveva invitato i sindacati a revocare la mobilitazione. Ma i sindacati hanno deciso di tirare dritto.




