PESCARA – “Lo screening di massa già adottato nelle province di l’Aquila e Teramo, è un intervento che mira a individuare i soggetti asintomatici positivi e a limitarne la circolazione proprio per ridurre il rischio di propagazione del Covid. E tutto ciò che è dalla parte della salute dei cittadini non può che trovarmi impegnato in prima persona”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Carlo Masci, presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl nel corso della riunione che si è tenuta oggi pomeriggio in videoconferenza. Masci ha recepito e dato parere favorevole alla strada dello screening di massa per affrontare e gestire l’emergenza sanitaria dal punto di vista epidemiologico. Ai lavori ha preso parte anche il governatore Marco Marsilio, che ha confermato a questo fine la copertura finanziaria da parte della Regione, necessaria a processare lo screening anche per quanto riguarda il sistema di tracciamento. Presenti all’incontro, inoltre, il manager della Asl Vincenzo Ciamponi e i sindaci dei comuni interessati.

Un parametro fondamentale è e resta l’Rt, ossia la capacità che ha un’epidemia di espandersi; il numero degli asintomatici, a fronte di questo parametro, evidenzia il rischio di amplificazione del contagio. Lo strumento da utilizzare sarà quello del cosiddetto tampone antigenico, che ha lo scopo di circoscrivere gli antigeni del virus  SARS-CoV-2. Oltretutto il test antigenico ha il vantaggio di avere i risultati al massimo in 30 minuti.

“Stiamo definendo la fase organizzativa unitamente alla Asl con cui abbiamo un rapporto di stretta collaborazione fin dall’inizio di questa crisi, avendo oltretutto già messo a disposizione nostri spazi per l’esecuzione dei tamponi. Anche per questa procedura di cui discutiamo oggi, abbiamo individuato, oltre ai locali dello stadio che abbiamo già utilizzato nelle scorse settimane, quelli di circa 500 metri quadrati presso la stazione ferroviaria di Pescara Portanuova. Stiamo reperendo altri spazi, necessari per ospitare fino a 70 postazioni di prelievo. Una cosa è certa: noi saremo pronti per questa procedura perché crediamo che isolare i positivi asintomatici sia una strada importante per scongiurare una nuova ondata di pandemia che sarebbe pericolosissima”.