L’AQUILA – Quattro anni di reclusione sono stati inflitti a Roberto Maurizi accusato di aver investito e ucciso un anno fa a Scoppito (L’Aquila) un uomo di 54 anni, Giuseppe Colaiuda, (nella foto) stimato assistente capo della Polizia penitenziaria. L’imputato si è era allontanato per cui le accuse contestate sono state quelle di omicidio stradale e omissione di soccorso. Lo riporta il Messaggero.
Colaiuda fu investito frontalmente mentre passeggiava con il suo cane sul ciglio della strada nei pressi della sua abitazione nel comune dell’Aquilano morendo sul colpo per i gravi traumi riportati.
I carabinieri riuscirono in poco tempo a rintracciare l’uomo alla guida dell’auto che risultò essere in stato di alterazione molto evidente e per questo venne anche arrestato.
I militari, dopo aver rivenuto sul luogo pezzi dello specchietto, scoperto il tipo di macchina e verificato negli ambienti dei consumatori di sostanze stupefacenti, lo rintracciarono nella sua abitazione intento a cercare di rimettere a posto l’auto che aveva riportato danni importanti.
Ieri, infine, l’epilogo davanti al giudice nel quale è stato ottenuto il patteggiamento. L’imputato è stato assistito dall’avvocato Roberto Madama.






