SCOPPITO – Cumuli di rifiuti, anche pericolosi, sono accatastati nell’area di pertinenza di un capannone dismesso lungo via Roma, in località Madonna della Strada a Scoppito (L’Aquila).

La denuncia arriva da alcuni cittadini, preoccupati per eventuali contaminazioni, che nei giorni scorsi hanno allertato anche i carabinieri forestali che, da quanto riferito, avrebbero effettuato un sopralluogo.

Secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, l’amministrazione comunale è a conoscenza del deposito di materiale ma per le casse dell’Ente sarebbe troppo oneroso intervenire, senza contare le implicazioni burocratiche trattandosi di un’area privata.

Il titolare della ditta, non più attiva da tempo, sarebbe deceduto e inoltre sarebbe in atto una procedura fallimentare che complica qualsiasi possibilità di azione.

Dal Comune, che ha quantificato tra i 3 e i 400mila euro la somma necessaria per la bonifica ed è in contatto con l’Arta, fanno sapere che la situazione è sotto controllo e al momento non esiste rischio di contaminazioni, visto che i rifiuti sono depositati su una platea di cemento che evita il contatto con il terreno.

Allo studio dell’amministrazione un intervento temporaneo di copertura del cumulo dei rifiuti con un apposito telo, il cosiddetto capping. (m.sig.)