PESCARA – Alessio Di Giacomo, la vittima accertata dell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio di Città Sant’Angelo (Pescara) aveva 22 anni ed era figlio del titolare della ditta, Mauro, attualmente disperso.
Secondo i racconti, il giovane è stato soccorso dopo la prima esplosione dal personale del 118.
Gli è stato detto di stare lontano dalla zona interessata al boato ma lui ha comunque voluto raggiungere l’area ed è stato investito dalla seconda esplosione che lo ha travolto.
“Alessio stava scendendo verso la fabbrica dopo la prima esplosione – ha detto Emanuele Cherubini, responsabile del 118 di Pescara – e nonostante gli avessi detto di non passare di lì è stato colto in pieno dalla seconda deflagrazione”.






