MONTESILVANO – Momenti di tensione e paura domenica a Montesilvano (Pescara) dove una manifestazione dei residenti contro il degrado in pineta si è trasformata in uno scontro aperto con i senzatetto stranieri, sgomberati forzosamente dalla spiaggia che avevano occupato.

Ripulire la pineta, riserva naturale, di Montesilvano da cartoni, immondizia, vestiti, biciclette, pentole sporche e rifiuti di ogni genere, un segno del “bivacco” lasciato dai numerosi immigrati che si trovano nel comune pescarese: questo lo scopo del corteo, degenerato in pochi minuti.

I cittadini esasperati dal degrado, guidati da Marco Forconi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia (Pescara) ed ex Forza Nuova, avevano organizzato un corteo pacifico autorizzato dalle autorità competenti per riappropriarsi della riserva naturale montesilvanese.

“Abbiamo aperto le porte della città a tutti gli immigrati che avevamo bisogno, ma negli ultimi anni questa migrazione sul territorio è diventata insostenibile, una situazione di degrado e delinquenza che i cittadini non hanno intenzione di sopportare – ha sottolineato il vice sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis – La manifestazione è nata per pulire i luoghi del ‘bivacco’ e per ricordare al prefetto e al Comune che è necessario ridurre ad un numero preciso l’arrivo dei migranti”.

“Mi dispiace che si sia arrivati alle mani, evidentemente qualcuno, sapendo del corteo pacifico, è venuto appositamente con l’intento di far degenerare la situazione – ha ipotizzato – mi riferisco a chi ha riunito il gruppo di stranieri, accendendo poi la miccia”.

“Chiediamo l’applicazione del daspo urbano, previsto dal decreto Minniti – ha concluso il consigliere comunale di Forza Italia Anthony Aliano – le leggi ci sono, bisogna solo farle rispettare”.

Scelta contestata da Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra italiana, che parla di “sgombero etnico degno del peggiore ku klux klan”.

UNA GIORNATA DI TENSIONE

Domenica pomeriggio circa 150 persone hanno sfilato sul lungomare di Montesilvano, sotto gli occhi dei tanti turisti che in questo periodo affollano le spiagge dell’Adriatico, sventolando il tricolore fino a giungere alla pineta.

Gli stranieri presenti hanno immediatamente abbandonato il posto e i cittadini si sono messi a lavoro accatastando piumoni, cartoni, carte, zaini, vestiti, liberandolo dall’immondizia. I volontari si sono poi spostati sulla spiaggia, dove alcuni immigrati si erano accampati con tende, lettini e carbonella per il fuoco.

Qui i toni si sono fatti più accesi e il gruppo di stranieri si è allontanato sbeffeggiando il tricolore, facendo gestacci contro i residenti e quasi assalendo i giornalisti che stavano riprendendo e fotografando il corteo e la situazione di degrado in spiaggia.

I momenti di tensione sono iniziati poco prima delle 20, quando i senzatetto si sono riuniti a numerosi connazionali e, forti dell’appoggio di qualche italiano, hanno inveito contro i cittadini di Montesilvano.

Sono volate parole pesanti da parte del gruppo che sosteneva gli stranieri: “Razzisti, dovete morire con un cappio al collo in piazza, così che vi vedano tutti”, poi lo scontro. Il tutto sotto gli occhi di vigili urbani, carabinieri e agenti di Polizia, il cui intervento è stato necessario per dividere le fazioni ormai alle mani.

Alla fine le forze dell’ordine hanno chiesto ai cittadini di Montesilvano che stavano manifestando pacificamente di disperdersi per evitare il peggio.

“Una richiesta assurda chiedono a noi di andare via, stiamo solo ripulendo la pineta dai loro rifiuti – ha detto ad AbruzzoWeb una residente – Ci stanno aggredendo fisicamente e verbalmente, ma alla fine chiedono a noi, che viviamo qui da 40 anni di andare via”.

“Cacciati dalla nostra pineta, tutto questo è inamissibile – ha spiegato un altro cittadino – praticamente gli stranieri siamo noi”. “Lo avevamo detto da subito che oggi ci saremmo riappropriati della città con ogni mezzo – dichiara Forconi – e lo abbiamo fatto, abbiamo dato un esempio alle istituzioni cittadine”.

In merito alla contestazione che si è sviluppata poco dopo il loro arrivo nella riserva naturale, Forconi ha spiegato che “non si tratta di razzismo e di una questione legata all’etnia, ma di sicurezza, poiché i cittadini hanno paura e soprattutto chiedono una riqualificazione della zona, ormai abbandonata nel degrado assoluto e sotto gli occhi di tutti, anche dei turisti”.

“Nello stabile di via Isonzo, teatro nello scorso marzo di una morte accidentale si sta formando un vero e proprio ghetto – ha poi ricordato l’esponente di Fdi-An – La pineta è diventata luogo di spaccio e prostituzione e i residenti davvero non ce la fanno più, dobbiamo aiutarli”.

Proprio per far fronte al problema del degrado cittadino e sociale della zona di Montesilvano, lo scorso anno è stato istituito il Comitato di via Firenze, il presidente Osvaldo Cucciniello, presente alla manifestazione, ha voluto precisare che il degrado in cui versa la zona montesilvanese è soprattutto sociale.

“Abbiamo formato un comitato per combattere questo fenomeno, ma la situazione peggiora di anno in anno – ha evidenziato – Non parliamo di stranieri regolarmente giunti sul nostro territorio, ma dei cosiddetti ‘invisibili’, irregolari, probabilmente sfruttati, che non esistono sulla carta e dunque, possono fare tutto ciò che vogliono”.

SCONTRI MONTESILVANO: LICHERI, ”DA CODARDI USARE I CITTADINI COME SCUDO”

“La situazione sta precipitando è inamissibile utilizzare i cittadini come ‘scudo’, avevamo previsto gli scontri di ieri, a furia di soffiare sul fuoco ci si brucia”.

Lo scrive in una nota Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra italiana Abruzzo in riferimento agli scontri che si sono verificati l’altro ieri a Montesilvano (Pescara), durante la manifestazione pacifica dei residenti guidati da Marco Forconi.

“Ha ragione chi invoca un intervento delle forze dell’ordine perchè esiste un problema di sicurezza, ma servirebbe per fermare chi sta teorizzando e praticando da tempo un vero è proprio sgombero etnico degno del peggiore ku klux klan – dichiara Licheri – La presenza al corteo del vicesindaco Osvaldo De Martinis e del presidente del consiglio comunale Umberto Di Pasquale è un’altro segnale gravissimo, le istituzioni non possono legittimare azioni del genere”.

“Siamo indignati e preoccupati – spiegano da Sinistra italiana – cercare lo scontro è da irresponsabili e la ‘giustizia fai da te’ è inaccettabile. Invitiamo il sindaco e l’amministrazione a prendere le distanze da questa scene raccapricianti”.

“Usare come ‘scudo’ i cittadini che sono esasperati è poi un atto di codardia estremo – si legge ancora nella nota – Facciamo appello a tutte le forza politiche e sociali che come noi trovano la situazione preoccupante ad attivarsi subito per riprendere il bandolo della matassa”.

“Serve rimettere in piedi una serie di iniziative volte a favorire processi di integrazione e a ricostruire un senso di comunità in cui il penultimo non fa la guerra all’ultimo ma viceversa si tendono la mano per superare insieme i momenti di difficoltà – conclude il segretario regionale – Sinistra italiana è disponibilie fin da subito per aprire un tavolo di discussione che affronti seriamente questa situazione con chiunque voglia combattere qualunque tipo di razzismo è intolleranza”.