TERAMO – La Corte di Cassazione ha messo la parola fine sul coinvolgimento di Mirco Tomassetti negli scontri di Roma del 15 aprile 2011.

Arrestato, processato e, in primo grado, condannato a sei anni insieme ad altri quattro teramani, il 35enne di Mosciano (Teramo) è stato assolto nel terzo grado di giudizio per non aver commesso il fatto.

Ha trascorso 653 giorni agli arresti domiciliari, perdendo lavoro e salute. Ora chiede i danni allo Stato con una richiesta di risarcimento di 360mila euro per ingiusta detenzione.

Tomassetti è l’unico dei quattro teramani assolti. Quel 15 aprile del 2011 era sì nella capitale per manifestare insieme a tanti altri nella “giornata dell’indignazione”, ma non ha mai partecipato all’assalto al blindato dei carabinieri in piazza San Giovanni nè ad episodi di devastazione.

L’uomo, da dieci anni dipendente di una ditta di sistemi d’allarme, è stato licenziato subito dopo l’arresto.

“Non appena appresa la notizia – scrive l’avvocato Nello Di Sabatino nell’istanza presentata alla Corte d’Appello di Roma per il riconoscimento dell’ingiusta detenzione – l’azienda facendo riferimento alle particolari mansioni svolte dal ricorrente anche in ambito di sicurezza comunicava al medesimo l’immediato licenziamento con decorrenza 15 maggio. Tale decisione veniva adottata anche perchè dal 20 aprile 2012 ai primi giorni del mese di maggio a Tomassetti veniva impedito di recarsi nel proprio posto di lavoro con motivazioni del gip che risultavano poco comprensibili e condivisibili”.

“Dato certo ed inconfutabile, comunque, è che il Tomassetti a seguito del suo arresto e sottoposizione ai domiciliari, vedendosi negato il permesso di recarsi a lavorare, perdeva irrimediabilmente il posto di lavoro a tempo indeterminato custodito per oltre dieci anni con uno stipendio dignitoso che gli permetteva di fronteggiare le esigenze quotidiane. Ad oggi è ancora in attesa di una stabile occupazione”.

Il legale, nell’istanza riportata da Il Centro, punta anche sui danni fisici e psicologici del suo assistito. “A causa del forte stato di ansia e stress, Tomassetti si è sottoposto a continue cure sia durante il periodo di detenzione agli arresti domiciliari che successivamente. I medici gli hanno diagnosticato un disturbo d’ansia scaturito dall’evento traumatico subito”.