L’AQUILA – Nell’inferno di Bengasi in Libia, che è tornata a incendiarsi con gli scontri tra filogovernativi e salafiti, per poco non ci si è ritrovato di mezzo pure Salvatore Santangelo, giornalista e saggista aquilano.

Il suo arrivo per il paese nordafricano era prevista per oggi, per partecipare all’insediamento del nuovo addetto culturale dell’Ambasciata italiana, Rubens Piovano.

Doveva essere a Tripoli insieme ad altre persone per definire alcuni aspetti del progetto con una ong e con la fondazione Nuova Italia, che dirige.

Quando ci si è accorti che il livello di allerta si era alzato sensibilmente è stato deciso il rinvio della partenza.

Scelta decisamente opportuna, visto che 30 mila manifestanti si sono riversati in strada e nei pressi di una caserma c’è stata una furibonda sparatoria che ha causato quattro morti e una quarantina di feriti.