CHIETI – Dodici tifosi denunciati per gli incidenti avvenuti prima e dopo il derby Vastese-Chieti dello scoso 4 settembre.

Lo scrive oggi il quotidiano Il Messaggero. 

I fatti si sono verificati fuori dello stadio Aragona, nella prima giornata del campionato di calcio di serie D.

Poco prima della gara, infatti, gli ultrà del Chieti, secondo la ricostruzione della polizia, hanno tentato di arrivare sotto il settore della tifoseria locale e sono stati respinti con alcune cariche di alleggerimento.

Cinque di loro hano agito a volto coperto, ma non è stato sufficiente per farla franca. 

Alla fine della partita c’è stata la vendetta degli ultrà vastesi: in pieno centro abitato, per circa un’ora, sono stati lanciati verso i tifosi neroverdi bombe carta, sassi e bottiglie di vetro. Oggetti sono stati scagliati anche da alcune palazzine di via Umile e via Tobruk.

Nei giorni scorsi le indagini sono arrivate a un punto di svolta dopo l’analisi dei filmati e delle foto scattate dagli agenti in quei minuti di grande tensione. 

La Polizia ha denunciato cinque ultrà teatini e sette vastesi.

I primi, di età compresa tra i 36 e i 23 anni, devono rispondere del reato di travisamento in luogo pubblico senza giustificato motivo. 

I supporter di casa – il più giovane ha 21 anni, il più anziano 59 – sono invece accusati di lancio di oggetti pericolosi: rischiano la reclusione da uno a quattro anni. 

I provvedimenti non si limitano alla segnalazione in Procura: nei prossimi giorni, come prevede la normativa, per i dodici tifosi scatteranno i Daspo, ovvero i divieti di assistere alle manifestazioni sportive.