L’AQUILA –  È tornato da giovedì scorso a fare lo sciopero della fame e della sete, Massimo Tomeo, l’imprenditore vastese che lo scorso settembre aveva occupato il parcheggio della sede della Provincia in via Monte Cagno, all’Aquila, per protestare contro l’ente dal quale dice di attendere un pagamento di 120 mila euro, dopo alcuni lavori di ristrutturazione post-sismica effettuati all’Istituto Geometri ‘Morandi’ di Sulmona.

 
Il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, interpellato da AbruzzoWeb sulla nuova estrema protesta messa in atto da Tomeo, ribadisce la sua posizione, spiegando che l’ente ha già provveduto a saldare l’Associazione temporanea di imprese per la quale l’impreditore ha lavorato in subappalto e “quindi non può pagare due volte”.
 
La ditta Mcr di Tomeo è solo una delle 10 aziende che attendono ancora di essere retribuite dall’Ati romana vincitrice dell’appalto, contro la quale, nel frattempo, la Provincia è in contenzioso perché “i subappalti venivano travisati in subaffidamenti”, aveva spiegato il dirigente provinciale del settore Edilizia e Programmazione Domenico Palumbo.
 
“Le ditte verranno pagate solo nel caso in cui la Provincia non avesse finito di saldare i lavori all’Associazione temporanea di imprese – prosegue Del Corvo – Quel denaro potrebbe così essere indirizzato agli imprenditori che hanno lavorato in subappalto. Il dirigente sta lavorando sulla rescissione del contratto con l’associazione e solo dopo il completamento di questa procedura, si andrà avanti”. Marianna Galeota