PESCARA – Ha il triste primato di poter essere considerato il primo omicidio stradale d’Abruzzo, reato introdotto poche settimane fa, l’incidente mortale avvenuto ieri pomeriggio sull’asse attrezzato.
Per un 56enne di Pescara, A.C., conducente della Ford che ha travolto una vecchia 500 provocando la morte di due persone, scatta infatti la denuncia a piede libero in applicazione dall’articolo 589 – bis del codice penale, applicato per la prima volta su questo territorio.
Dopo lo scontro l’uomo è stato sottoposto a una serie di accertamenti per capire se, prima di mettersi alla guida, avesse assunto alcol o droghe, come riporta il quotidiano Il Centro.
Sia lui che le conducenti della Polo e della Saxo coinvolte nell’urto successivo, due giovani donne pescaresi, sono stati ascoltati dagli uomini della Polstrada, coordinati sul posto dal sostituto commissario Marco Polidoro.
Le vittime sono i coniugi di Chieti Pietro Alfredo Maiella, 75 anni, e la moglie Rosa Nardone, 69, che ieri stavano per raggiungere uno dei sei figli.
ERA UN MUSICISTA SIMBOLO DEL VENERDI’ SANTO
Maiella, chietino, da giovane anche modello per le cartoline di saluti da Chieti, era il simbolo della processione del Venerdì Santo con l’orchestra del Miserere, la processione più antica d’Abruzzo.
Un vero e proprio decano dei musici, capace di far innamorare del violino Katia, Mirko, Alexandra e Manuel che ora, con Giorgia e Alex, piangono il papà e la mamma.
La signora Nardone, che viveva con suo marito nel quartiere di Filippone e che nella vita aveva lavorato come infermiera
Un altro aspetto emerso è che solo per puro caso Maiella non fosse in piazza San Giustino con la sua Fiat 500 rosso Ferrari, quella dell’incidente mortale, a sfilare con le altre 54 storiche utilitarie.






