L’AQUILA – Torna a far parlare di sè la vicenda che nel 2006 ha fatto finire sotto inchiesta numerosi allevatori per lo scandalo dei “pascoli d’oro”.
Questa volta, però, se ne parla perché a processo davanti alla Corte dei conti del Veneto c’è finito un nome noto alle cronache aquilane, l’ex sindaco di Rocca di Mezzo (L’Aquila) nonché coordinatore dei sindaci delle aree omogenee, Emilio Nusca.
La procura regionale della Corte ha citato in giudizio anche Silvestro Susini di Pescara e Paolo Di Fabrizio di Chieti. Secondo quando scritto sul Messaggero, tutti devono pagare, in quantità diverse, il corrispondente ai contributi europeri che sono stati percepiti illegittimamente.
Le due società responsabili dello scandalo sarebbero le padovane Cima Sera di Tombolo e San Martino di Cittadella, le altre nove persone, citate a guidizio insieme ai tre aquilani, sarebbero stati intermediari che si sono occupati del reperimento dei terreni nell’Aquilano.
Dopo una condanna inflitta in primo grado dal Tribunale di Trento, gli allevatori sono stati assolti in Corte di Appello, ma secondo il vice procuratore Alberto Mingarelli il danno erariale c’è stato e ora va risarcito.






