L’AQUILA – Il 66 per cento dei laureati all’Università dell’Aquila, ad un anno dal conseguimento del titolo sono già occupati, contro una media abruzzese del 56 per cento.

Il 58 per cento degli occupati, contro una media regionale del 52, può contare su un lavoro stabile, ossia con contratto a tempo indeterminato o con attività autonome effettive con un guadagno medio di 1.145 euro al mese, anche in questo caso superiore alla media abruzzese che è di 1.061.

Sono i dati del XVIII rapporto AlmaLaurea, sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, che nel divario tra nord e sud di cui anche il sistema universitario risente, pone l’Ateneo aquilano in testa a quelli del centro sud quanto a possibilità di trovare lavoro nei primi 3 anni.

“Chi ci sceglie, chi sceglie di investire il suo futuro nel nostro Ateneo, ha risposte importanti dal mondo del lavoro – ha commentato la rettrice Paola Inverardi – Sono dati che avevamo già, li abbiamo comunicati negli anni scorsi: la fotografia scattata da Almalaurea ha il merito di metterci in relazione con le altre Università italiane e ci pone in una fascia molto alta. Ci fa ancora più piacere, però, il feedback positivo dei nostri laureati che hanno mostrato apprezzamento per la formazione offerta e per i servizi garantiti dalla nostra Università: la maggioranza, tra loro, ci sceglierebbe di nuovo e parliamo, per lo più, di laureati che hanno studiato a L’Aquila nel post-terremoto, con i problemi strutturali che conoscete”.

Per i neolaureati all’Università dell’Aquila, c’è l’86,1 per cento di possibilità di trovare lavoro nei primi tre anni, ha spiegato la Inverardi affiancata dal prorettore vicario Carlo Masciocchi, dalla prorettrice delegata agli Affari internazionali Anna Tozzi e dal referente d’Ateneo per l’orientamento, il tutorato e il placement Giulio Antonini.

Per quelli dell’Università di Chieti-Pescara le possibilità sono l’81% e per quelli di Teramo il 79.5%. Ma l’Ateneo aquilano fa meglio anche di altre Università del centro Italia, come Siena, Perugia, Pisa, Roma Tre e Roma La Sapienza.