L’AQUILA – La strada nuova è pronta da novembre 2017, ma per qualche cavillo burocratico ancora non viene aperta e per raggiungere il ristorante La Cerella di Riccardo Muzi nella frazione di Sassa (L’Aquila), bisogna attraversare una strada dissestata e piena di buche.
“Sono quasi alla stremo – si sfoga Muzi con AbruzzoWeb – vivo del mio lavoro, chi mi è affezionato affronta comunque il disagio ma viene lo stesso. In ogni caso con questa situazione sto perdendo i clienti, chi non è della zona e quindi poco pratico delle stradine di campagna, non riesce a trovare il ristorante, e non tutte le macchine riescono a fare questa ginkana su una strada che sta letteralmente sprofondando, anche a causa delle abbondanti piogge di quest’inverno”.
La nuova strada è stata realizzata l’anno scorso, in parallelo con i lavori sulla tratta ferroviaria Sulmona-Terni e il ristorante di Muzi si è trovato praticamente al centro di questo cantiere.
“Erano lavori necessari – spiega – e che ho accettato anche di buon grado, perchè avrebbero eliminato anche il passaggio a livello, offrendo ai miei clienti un servizio più veloce. Ma adesso che la strada c’è, cosa aspettano ad aprirla?”
Muzi, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, non avendo subito grossi danni, cucinava a ritmi serrati per quanti erano in città a prestare soccorsi, “quasi 500 pasti a giorno, adesso 9 anni dopo, ho bisogno di aiutare me stesso”.
Ha celebrato da poco tra l’altro, i suoi 20 anni di attività, “ho fatto nascere questo posto con umiltà e sacrificio, cercando di fare sempre tutto al meglio. Oggi non sono arrabbiato, solo amareggiato, nessuno ti ascolta, le istituzioni sembrano assenti. Si parla tanto di rinascita della città, ma per me e per la mia realtà, quale sarà il futuro?”




