CANISTRO – Il patron dell’Acqua Santa Croce Camillo Colella è stato raggiunto da un avviso di garanzia insieme all’amministratore della società Nicolino Montanaro con l’accusa di danneggiamento di cose destinate all’uso di pubblica utilità.

Gli inquirenti ritengono che “a seguito della scadenza della concessione dello sfruttamento delle acque minerali Sant’Antonio-Sponga manomettevano rendendolo inservibile il misuratore di portata preposto alla verifica della portata e della quantità del flusso idrico in entrata allo stabilimento produttivo della società. Con l’aggravante di aver commesso il fatto su cose destinate a pubblico servizio o utilità”.

L’imprenditore Colella ha confermato al Centro che l’avviso di garanzia “è legato all’imbottigliamento, che secondo chi ci ha denunciati, sarebbe stato effettuato dopo la scadenza delle proroghe”.

“Non abbiamo paura, perché abbiamo sempre agito nel rispetto della legalità. E inoltre, siamo sempre in attesa della definizione dei diversi ricorsi che nel tempo abbiamo presentato sulla questione. Tra l’altro – ha aggiunto – con tutti i tavoli di trattativa che sono stati aperti sulla vertenza, se un reato fosse stato eventualmente commesso, saremmo in buona compagnia”.

“Dopo la scadenza della concessione, infatti, abbiamo continuato a lavorare per tredici mesi per non licenziare gli operai. Ora la Regione e il Comune non possono tirarsene fuori dicendo che non ne sapevano niente. Per fortuna abbiamo la copia delle convocazioni”.

“Abbiamo presentato delle controdenunce per diffamazione e abuso d’ufficio – ricorda Colella -. Regione, Comune e sindacati hanno creato un danno gravissimo. I sindacati, poi, hanno gestito la questione in maniera sbagliata, perché noi volevamo salvare quaranta posti di lavoro. Ora, invece, abbiamo 120 giorni per licenziare tutte le maestranze. Quando ci hanno impedito di entrare per caricare la merce ci hanno fatto un danno pazzesco”.

L’imprenditore fa infine sapere che sta valutando se rispondere al bando che la Regione emanerà il 15 dicembre prossimo per l’assegnazione della concessione per lo sfruttamento delle sorgenti di Canistro (L’Aquila).