PESCARA – Dopo Ottaviano Del Turco ieri in aula, anche Sabatino Aracu ripete che “Angelini non mi ha mai portato un euro e neanche gliel’ho chiesto”.
Così il parlamentare del Pdl nel corso del suo esame, nel processo ‘Sanitopoli’, su presunte tangenti nella sanità privata abruzzese, in cui è imputato.
Aracu è accusato di associazione per delinquere, concussione, tentata concussione, truffa e abuso d’ufficio.
Rispondendo alle domande dei pm, il parlamentare ha spiegato di aver conosciuto l’ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini nel 2002. A tal proposito, ha fatto presente che, all’epoca, l’imprenditore insisteva per avere contatti con lui.
“Poi – ha detto Aracu – ci ho parlato. Non sapevo di certe lotte che c’erano. Ad Angelini non andava bene Erminio D’Annunzio come assessore alla Sanità in quanto lavorava per il suo peggior nemico”.
Il parlamentare ha raccontato che in seguito l’imprenditore si recò a casa sua due tre volte e, in quelle occasioni, gli parlava del suo lavoro.
“Angelini – ha sottolineato Aracu – pensava di capire solo lui di sanità. Si presentava a casa mia la mattina presto senza neanche avvisare”.
Il parlamentare ha poi riferito di aver ricevuto dall’imprenditore, nel Natale 2002, un orologio Rolex.
“Mi si voleva ingraziare – ha sottolineato – io gli telefonai e gli dissi che non mi stava bene, ma lui rispose che era un gesto di simpatia e di amicizia”.
Aracu ha anche raccontato che, prima delle elezioni regionali del 2005, Angelini versò a Forza Italia 500 mila euro, facendo presente di averlo saputo dal partito.
“In quel periodo – ha sottolineato- io già non parlavo più con Angelini”.
A tal proposito, il parlamentare ha spiegato che Angelini faceva parte di un “fronte che spingeva per farmi cacciare da coordinatore regionale di Forza Italia”. Del ‘fronte’ avrebbero fatto parte Ciarrapico e Vito Domenici.
“Angelini – ha sottolineato Aracu – voleva il partito in mano. Su Forza Italia si era fatto un’idea chiara. Voleva che ci andasse un coordinatore a lui vicino”.
L’esame di Aracu proseguirà nella prossima udienza in programma l’8 febbraio.





