L’AQUILA – È stato rinviato al 30 settembre prossimo il processo di Appello, che si è aperto oggi, sulla Sanitopoli che nel 2008 fece cadere l’allora Giunta regionale di centrosinistra guidata da Ottaviano Del Turco.

Nella seconda udienza, secondo quanto si è appreso, ci sarà la requisitoria del procuratore generale, Ettore Picardi, che ha annunciato di voler parlare per 2 ore.

Molte le altre udienze fissate, tra queste il 30 ottobre ci sarà l’arringa dell’avvocato Giuliano Milia, difensore dell’ex presidente della Regione Abruzzo Del Turco, condannato in primo grado a 9 anni e 6 mesi.

Il processo di primo grado al Tribunale di Pescara si era concluso il 22 luglio 2013 (cinque anni dopo gli arresti del 14 luglio 2008) con 9 condanne, 12 assoluzioni e 3 casi di intervenuta prescrizione.

Del Turco oggi era presente in Aula; per lui la condanna più pesante, 9 anni e 6 mesi per i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione, tentata concussione e falso.

Condannati anche l’ex proprietario di Villa Pini di Chieti Vincenzo Maria Angelini (3 anni e 6 mesi), non presente in aula, l’imprenditore della sanità privata che con le sue accuse diede avvio all’inchiesta della procura pescarese, allora guidata dal procuratore Nicola Trifuoggi, oggi vice sindaco dell’Aquila.

Al centro della vicenda una somma pari a 5,5 milioni di euro di presunte tangenti versate, per sua stessa ammissione, da Angelini in misura diversa agli imputati.

Alla prima udienza di oggi, fissata dal presidente del collegio giudicante Luigi Catelli (affiancato da Luigi Cirillo e Armanda Servino), seguiranno quelle già in calendario il 30 settembre, il 9 e 10 ottobre e successivamente il venerdì e il sabato di ogni settimana. La sentenza è prevista per fine anno.

Tra gli altri imputati presenti l’ex direttore generale della Asl di Chieti Luigi Conga (condannato a 9 anni), e gli ex assessori regionali alla Sanità Bernardo Mazzocca (2 anni) e Vito Domenici (assolto).

L’UDIENZA

All’inizio dell’udienza, i giudici si sono riuniti brevemente in camera di Consiglio per valutare una contestazione preliminare su notifiche e depositi di carte e altro, che è stata rigettata con un’ordinanza.

Quindi il presidente Catelli ha letto una relazione riassuntiva sul dispositivo di primo grado e anche una parte dei motivi di appello della procura.

I ricorsi degli imputati, delle parti civili e quelli incidentali non sono stati letti dopo un appello a una discussione rapida visto che il collegio giudicante, così come d’altronde le parti, conosce già a menadito le fasi precedenti dell’inchiesta.

Secondo quanto si è appreso, comunque, la difesa Aracu ha presentato un’ultima memoria difensiva appena pochi giorni fa.

Infine Catelli ha avviato l’intricato percorso di calendarizzazione delle udienze per “riempire” di persone da ascoltare le date già fissate nel decreto, chiedendo a ciascun legale di quantificare quanto tempo ci vorrà per il proprio intervento.

Alcune date, in verità, sono saltate, come quella di sabato 10, quando nessun legale ha dato la disponibilità, o come quella di venerdì 23 e sabato 24, quando è previsto un evento per magistrati a Bari alla presenza del capo dello Stato.

IL CALENDARIO

Questo il calendario delle udienze e i principali interlocutori nel processo d’Appello “Sanitopoli” in corso alla Corte dell’Aquila, come fissato oggi dal presidente Catelli.

Mercoledì prossimo, 30 settembre, parlerà il sostituto procuratore generale Ettore Picardi, che ha annunciato 2 ore di requisitoria, le parti civili pubbliche, la Regione, le quattro Asl, poi quelle private, le cliniche Pierangeli, Villa Serena, Villa Letizia, Spatocco e la loro associazione Aiop, tranne Angelini che è anche imputato.

Venerdì 9 ottobre sarà la volta degli avvocati che hanno presentato appelli incidentali, e quindi cominceranno le arringhe difensive degli avvocati degli imputati Giacomo Obletter, Walter Russo, Sandro Pasquali, Pierluigi Cosenza, Marco Penna e i responsabili civili.

Venerdì 16 toccherà ai legali di Gianluca Zelli, Vito Domenici, Luciano Di Edoardo, Antonio Boschetti, Domenico Bucciarelli, Bernardo Mazzocca e Francesco Di Stanislao.

Lunedì 26 ancora arringhe, con i difensori di Giampiero Di Cesare, Luigi Conga e Sabatino Aracu, per quest’ultimo uno dei suoi due avvocati, Francesco Carli.

Mercoledì 30 una delle udienze più attese: l’avvocato Giuliano Milia parlerà in difesa di Lamberto Quarta, Camillo Cesarone, Ottaviano Del Turco e ancora Aracu. Vista la lunghezza presumibile degli interventi, è stata prevista la possibilità anche di allungarsi a giovedì 31.

Alla fine di quest’ultima udienza verranno calendarizzate quelle per le repliche dell’accusa e le eventuali controrepliche delle difese e parti civili, previste per il mese di novembre, prima che il collegio si chiuda in camera di Consiglio ed emetta la sua sentenza. Alberto Orsini

LA POLEMICA SUGLI SPAZI

Molti avvocati difensori, prima dell’avvio del processo hanno chiesto che le udienze si possano svolgere in una sala più ampia di quella della struttura sede della Corte d’Appello dell’Aquila, visto che oggi molti legali sono rimasti in piedi.

In particolare, l’istanza è stata formulata al procuratore generale Picardi, che sostiene l’accusa.

Tra le ipotesi alternative si è ipotizzata quella di uno spazio nel tribunale di via XX settembre, la struttura danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009 recentemente riattivata dopo il restauro.

Il collegio ha deciso di autorizzare la presenza in aula dei giornalisti e delle telecamere.

“L’aspettativa è quella di essere assolto in Abruzzo, la terra cui ho dato tanto” ha detto Del Turco nell’intervista ad AbruzzoWeb, con esplicito riferimento al desiderio di scongiurare l’ulteriore ricorso in Cassazione.